Della Corte (Teatro Marconi): “Ci attende un disastro economico”

“Ci attende un disastro economico”. Non la manda a dire Felice Della Corte, direttore artistico del Teatro Marconi di Roma. “Il problema della riapertura dei teatri – spiega – è legato, soprattutto in una fase di programmazione, a quelle che sono le norme che regoleranno la riapertura dopo l’emergenza del coronavirus. È indubbio che le conseguenze di questo periodo di chiusura saranno notevoli e si trascineranno nel tempo. In ogni caso noi abbiamo il dovere di pianificare ipotesi di programmazione. Soprattutto perché potremo ripartire solo attraverso un periodo che ci vedrà comunque affrontare un disastro dal punto di vista economico, sia per i teatri che per le produzioni”.

Della Corte entra poi nel merito delle prospettive: “Dirigo due teatri – dice – per i quali sarà necessario affrontare problematiche diverse. Il Teatro Marconi, in Viale Guglielmo Marconi, che dispone di uno spazio esterno nel quale, da ormai 4 anni, realizzo il Marconi teatro Festival. Si tratta di una manifestazione estiva che ogni sera vede avvicendarsi su due palchi (un interno e uno esterno) due spettacoli diversi. Se quest’anno le norme lo consentiranno procederemo allo stesso modo ma potremmo anche ipotizzare soltanto una stagione all’aperto. Gli artisti coinvolti sono pronti a fare spettacoli anche in situazioni diverse dalle usuali condizioni, supportati dalla voglia di essere parte attiva della ripresa. Paola Tiziana Cruciani, Pino Insegno, Roberto Ciufoli e tanti altri che ci hanno chiesto di andare in scena sono animati dallo stesso entusiasmo. Per il Teatro Nino Manfredi l’operazione ovviamente, non disponendo di uno spazio esterno, e improntata alla pianificazione della prossima stagione teatrale. A tal proposito, nei prossimi giorni, pubblicheremo una proposta di cartellone per gli abbonati e li inviteremo a prenotare un’eventuale abbonamento ma a confermarlo da settembre quando, speriamo, ci sarà maggiore chiarezza rispetto alle norme di prevenzione del contagio. Solo in quel momento saremo in grado di sapere come organizzare la sala e come distribuire i posti per godere degli spettacoli”.

Infine, Della Corte parla del nuovo rapporto che si dovrà instaurare con gli spettatori.”Credo sia importante – sottolinea – rimarcare questo aspetto perché solo questo ci consentirà di fare fronte alle inevitabili notevoli difficoltà che riguarderanno la ripresa. Dovremo prima aiutare gli spettatori a superare qualsiasi timore e noi rassicuriamo tutti perché, anche se molti non lo sanno, le sale teatrali sono i luoghi, dove si svolge attività con coinvolgimento del pubblico, più sicuri e controllati. Il nostro compito è spiegare a quelli che avranno voglia di frequentarci che questa sicurezza, nel momento in cui riapriremo, sarà la più assoluta è importante garanzia che noi mettiamo al servizio del pubblico. Oltre, ovviamente, alla garanzia di esaltanti e emozionanti momenti di spettacolo!”


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