Droga: 11 arresti inchiesta Brescia nata da aumento morti

(ANSA) – BRESCIA, 14 DIC – Undici persone sono finite in
carcere, due ai domiciliari e per due è stato disposto l’obbligo
di dimora. Questo il dettaglio delle misure cautelari emesse dal
gip di Brescia nell’ambito di un’inchiesta per spaccio di droga
in città.
    Le indagini sono iniziate nell’ottobre 2019, a seguito di un
esponenziale aumento di decessi conseguenti all’abuso di
sostanze stupefacenti, in particolare eroina. Lo spaccio
avveniva in stabili abbandonati, ormai abitudinariamente luogo
di riparo di senza tetto e tossicodipendenti. Intercettato il
linguaggio in codice utilizzato dai pusher, che chiamavano
frequentemente i grammi come “minuti” ed identificavano il tipo
di sostanza con altri nominativi, come la cocaina chiamata “latte”.
    Uno degli indagati, inoltre, temendo di essere espulso
dall’Italia si era attivato, pur senza riuscirci, per ottenere
in modo illecito la cittadinanza italiana, dando atto della
disponibilità di significative somme di denaro che derivavano
dalla sua attività illecita. L’uomo, infatti, nei primi giorni
del 2020, aveva contattato una donna per chiederle la
disponibilità di sposarlo in cambio di denaro, promettendo cifre
superiori a 6000 euro. L’attività investigativa ha permesso di contestare 290
cessioni di sostanza stupefacente, per un volume di traffico di
circa 8 chili e mezzo di eroina, un chilo di cocaina e due di
hashish. (ANSA).
   


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