Emilia Romagna: nove positivi a Piacenza, tutte chiuse le università regionali

Nove casi di positività
Ci sono altri 6 casi di positività al coronavirus, che portano a 9 il numero complessivo di contagiati presi in carico dall’ospedale di Piacenza in Emilia-Romagna. Si tratta di cinque piacentini e di un residente in provincia di Lodi, in Lombardia. Tra i nuovi casi ci sono anche due medici e un infermiere dell’ospedale di Piacenza. Dei nove positivi al coronavirus, 5 sono ricoverati in ospedale e 4 si trovano al proprio domicilio, in isolamento. Lo comunica la Regione

I primi tre erano stati la donna di 82 anni residente a Codogno (Lodi) che si era recata ieri nell’ospedale piacentino per ricevere cure. Poi sono risultati positivi anche altri due tamponi: quelli dell’infermiere di Codogno, un piacentino, che si occupò del triage del 38enne lodigiano colpito da Covid-19, e di un cittadino lombardo di Maleo, in provincia di Lodi. Entrambi si trovano in isolamento nel reparto Malattie infettive, non sono in condizioni critiche, e stanno ricevendo tutte le cure del caso.

Emilia-Romagna, università tutte chiuse: forse anche le scuole
“Visto l’andamento del quadro epidemiologico in via precauzionale, vista l’alta mobilità degli studenti, in accordo con il ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e le nostre Università abbiamo deciso insieme la sospensione dell’attività didattica (lezioni, esami, sedute di laurea) in tutti gli atenei dell’Emilia-Romagna da domani, lunedì 24, a sabato 29 febbraio compresi. Inoltre, stiamo valutando la chiusura di ogni scuola di ordine e grado, asili nido, impianti sportivi pubblici e privati e dei musei.
Decisione che stiamo esaminando e definendo in tutti i suoi aspetti, anche alla luce dei provvedimenti varati dal Consiglio dei ministri ieri sera”. Lo rende noto il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che ha riunito la Cabina di coordinamento regionale.

Ferrara, università chiusa
L’Università di Ferrara chiude per una settimana, fino all’1 marzo. Lo ha deciso l’ateneo, per ridurre le possibilità di contagio del Coronavirus. La decisione, presa d’intesa con il sindaco Alan Fabbri, è stata assunta “considerando la prossimità territoriale, nonché la presenza presso Unife di oltre 7.200 studenti veneti”, allineandosi così alla decisione presa dall’ateneo di Padova.

Piacenza, chiuse scuole, impianti sportivi e discoteche
A Piacenza per fronteggiare e prevenire una diffusione del Coronavirus è stata decisa la chiusura di discoteche e locali di intrattenimento in città e in provincia. L’ordinanza, in vigore al momento fino al 25 di febbraio, è giunta al termine del secondo summit in prefettura per fare il punto della situazione. Si tratta – è stato specificato – di una misura preventiva attuata in via cautelare. Sono esclusi dall’ordinanza, al momento, i bar, i pub e i ristoranti.

Scuole chiuse, così come gli impianti sportivi pubblici e privati, fino a martedì 25 febbraio compreso in città e provincia, e l’invito a evitare i luoghi molto affollati. Sono le decisioni, valide per tutto il Piacentino, che arrivano dal primo incontro della giornata del Comitato allargato di Piacenza per affrontare i problemi legati al Coronavirus, convocato dal prefetto Maurizio Falco. Si tratta di provvedimenti a solo titolo “esclusivamente precauzionale”.

Conte annulla visita in Romagna
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annulla le visite in programma per lunedì 24 febbraio in Romagna alla luce di quanto sta accadendo in queste ore in Italia sul fronte sanitario per il coronavirus. Lo fanno sapere Confcooperative Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena.
Il premier era atteso domani allo stabilimento Orogel di Cesena in tarda mattinata per l’inaugurazione del nuovo magazzino automatizzato (inaugurazione rinviata anche se la struttura è entrata in funzione), poi allo stabilimento del gruppo Caviro di Faenza e infine a Forlì nel pomeriggio all’aeroporto Ridolfi.