EQUO COMPENSO. MORRONE (LEGA): ENNESIMA BEFFA DEL MINISTRO ‘TENTENNA’ AI PROFESSIONISTI

Roma, 16 luglio. “Il ministro ‘tentenna’. Così verrà ricordato il guardasigilli Alfonso Bonafede. Dopo i clamorosi scivoloni di questi mesi, anche sull’equo compenso il ministro si limita a siglare un Protocollo d’intesa per monitorare la situazione. Un modo come un altro per ritardare la concreta applicazione dei parametri relativi alla disciplina dell’equo compenso. Un problema noto la cui soluzione è già a portata di mano, senza bisogno di ulteriori rilevazioni. Dal 18 ottobre 2019, infatti, giace alla Camera un disegno di legge di cui sono il primo firmatario, che, non a caso, è ancora fermo ai blocchi di partenza. Non c’è dubbio che questo incredibile ritardo faccia parte del metodo del ‘rinvio’ adottato dal Governo”.
Lo afferma in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, commentando la notizia che ieri, 15 luglio, Bonafede ha siglato un protocollo d’intesa con il coordinatore della Rete professioni tecniche (RTP) in tema di equo compenso.
“Già conosciamo le esigenze degli ordini professionali e, in particolare, dei giovani professionisti su questo tema. Il ‘Tavolo tecnico per la riforma della disciplina dell’equo compenso’, che ho istituito durante i mesi in cui ho ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Giustizia, è servito proprio ad approfondire i problemi e a condividere quelle linee guida che caratterizzano il disegno di legge bloccato alla Camera. Bonafede, dunque, punta solo a prendere tempo dando in pasto alle centinaia di migliaia di professionisti delle professioni tecniche un documento che non aiuta a fare un passo avanti, dimenticando, tra l’altro, tutte le altre professioni, comprese quelle forensi. Un successone, non c’è che dire”.

Ufficio stampa Lega Romagna

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