Evasione Jhonny lo zingaro:cappellano,legge permessi è buona

(ANSA) – SASSARI, 08 SET – “Ogni giorno tantissimi detenuti
escono dalle carceri e accedono a misure alternative, le
pochissime evasioni non scalfiscano la validità della legge,
fondata sul principio costituzionale del valore rieducativo
della pena”. Don Gaetano Galia, cappellano del carcere di
Sassari, gestisce con le suore Poverelle di Bergamo la casa
famiglia “Don Giovanni Muntoni” dell’arcidiocesi di Sassari. È
l’ultimo posto in cui sabato mattina è stato visto Giuseppe
Mastini, “Johnny lo zingaro”, un passato di rilievo nella
criminalità romana, condannato all’ergastolo e recluso a Sassari
dal 2017, dopo un’altra evasione a Fasano, in provincia di
Cuneo.
    “Era il dodicesimo permesso premio dal 2019, era qui da dieci
giorni – racconta all’ANSA il sacerdote – ha passato la notte
con la compagna, alle 11 è andato in Questura per firmare, le ha
detto che sarebbe andato in carcere ma non è più rientrato”. Don
Gaetano non considera l’evasione un fallimento. “Un educatore
non vive di gratificazione”, chiarisce. Ma lo rammarica che “un
gesto istintivo, non pianificato, pregiudichi il percorso e
precluda al detenuto, in futuro, l’opportunità di accedere
ancora alle misure alternative”.
    Intanto le ricerche del 60enne di origine sinti si sono
estese a tutto il territorio nazionale e in ambito
internazionale, coinvolgendo i Paesi direttamente collegati con
la Sardegna attraverso porti e aeroporti. La caccia all’uomo è
coordinata dalla squadra mobile della Questura di Sassari e vede
impegnate tutte le forze dell’ordine. A oltre tre giorni dalla
sua sparizione, di lui non c’è alcuna traccia. (ANSA).
   


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