F1:Ferrari Driver Academy primo partner ‘Fia Girls on Track’

(ANSA) – ROMA, 11 GIU – La Ferrari Driver Academy (FDA) è il
primo partner di “FIA Girls on Track – Rising Stars”, il
programma creato dalla Women in Motor Sport Commission della
Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) con l’obiettivo
di aiutare i migliori talenti femminili tra i 12 e i 15 anni
provenienti da tutto il mondo a realizzare il sogno di competere
al livello più alto nelle competizioni automobilistiche.
    L’accordo di collaborazione quadriennale siglato dalla Scuderia
Ferrari, tramite la sua Academy, con la FIA potrebbe così
portare le due più promettenti ragazze ad entrare nel programma
della squadra di Maranello dedicato ai giovani piloti. Fondata
alla fine del 2009, la FDA nel corso degli anni ha avuto 19
allievi, alcuni dei quali sono arrivati in Formula 1 o
addirittura, com’è il caso di Charles Leclerc, al sedile da
pilota ufficiale della Scuderia Ferrari.
    Al termine di un articolato processo di selezione che vedrà
impegnate prima le Associazioni sportive nazionali affiliate
alla FIA e poi i tecnici della stessa FDA, Ferrari Driver
Academy avrà la possibilità di selezionare una delle quattro
ragazze che entrerà a tutti gli effetti a far parte del vivaio
di giovani piloti della Scuderia e sarà schierata al via di uno
dei campionati nazionali di FIA Formula 4. Lo stesso processo di
selezione si ripeterà l’anno seguente e questo significa che nel
2022 potrebbero esserci due ragazze sui circuiti d’Italia e del
mondo a tenere alti i colori della Ferrari Driver Academy.
    “Crediamo fermamente nella crescita nello sviluppo dei giovani
talenti nel motorsport, come testimonia l’impegno ultradecennale
in FDA, rivolto non soltanto alla pura e semplice selezione dei
migliori piloti ma anche alla loro formazione culturale, tecnica
ed etica.
    In questo ambito – spiega Mattia Binotto Managing Director e
Team Principal Scuderia Ferrari – ci è sembrato doveroso fare
uno sforzo ulteriore allargando il nostro raggio d’azione al
mondo delle giovani ragazze che vogliono cimentarsi nelle
competizioni automobilistiche dove, sebbene in teoria non
esistano barriere di genere, è un fatto che l’accesso per loro
sia certamente più difficile”. (ANSA).
   


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