Famiglie, partite Iva e bonus: le novità del decreto Rilancio

Con 159 voti a favore e 121 contrari Palazzo Madama ha dato il via libera al decreto Rilancio. Il dl, diventato legge con l’ok definitivo del Senato, prevede interventi per un totale di 55 miliardi di euro a vantaggio della macchina produttiva del Paese, frenata bruscamente dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica per colpa della pandemia di Covid-19.

Si tratta di un provvedimento a vantaggio di imprese, lavoratori dipendenti e autonomi come le partite Iva, per dare un impulso all’economia tricolore, messa in ginocchio dal coronavirus. Quella varato dalla maggioranza giallorossa è però una legge che arriva in ritardo e che non può certo bastare per rimettere in piedi un sistema colpito duramente.

I bonus

Nel testo sono previsti due bonus come il super ecobonus al 110% per i lavori di ristrutturazione o efficientamento energetico, anche per le seconde case. Sono ammessi all’agevolazione anche tutti gli interventi di demolizione e ricostruzione.

In aggiunta bonus per la rottamazione dell’automobile per l’acquisto di un nuovo veicolo: il decreto Rilancio stabilisce che rientrano nella platea di beneficiari anche i proprietari di vettura euro 6 a benzina e diesel.

Lavoro e famiglia

Per quanto concerne la galassia del lavoro dipendente o degli autonomi, il decreto Rilancio prevede lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori, l’anticipo delle quattro settimane cassa integrazione prevista per l’autunno e anche il nuovo meccanismo dei finanziamenti a fondo perduto per le partite Iva. Inoltre, sono stati prorogati i contratti a termine che erano stati congelati causa coronavirus. Oltre al prolungamento dei congedi parentali – i congedi retribuiti al 50% per i genitori di bambini fino al compimento del dodicesimo anno di età è stato appunto esto fino al 31 agosto 2020 – è statuito anche l’innalzamento da 600 a 1200 del bonus baby sitter.

Tasse

Il dl Rilancio riduce il versamento dell’Irap per le aziende. Questo significa che, in materia di imposta regionale sulle attività produttive, gli enti locali possono tagliare le aliquote fino al 20%. Sul versante del credito di imposta per gli affitti commerciali, il decreto Rilancio stabilisce che il credito di imposta per tutti gli affitti di immobili a uso commerciale (non abitativo, attenzione) può essere ceduto al locatore come sconto sulla rata mensile.

Scuole e centri estivi

Arriva un aiuto alle scuole paritarie, visto che il fondo per le paritarie è stato portato a 300 milioni: inizialmente era prevista una cifra assai inferiore, di circa 150 milioni. Infine, capitolo centri estivi: il dl Rilancio allarga la platea dei beneficiari: non si va più dai 3 ai 14 anni, bensì dagli zero ai sedici.



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