Festival della Bellezza, l’Arena di Verona come un’Agorà

(ANSA) – ROMA, 15 LUG – I mille volti dell’Amore in una Arena
di Verona come non la si è mai vista, che torna ad accogliere il
pubblico dopo i mesi terribili dell’emergenza coronavirus.
    L’anfiteatro riprende l’aspetto delle origini con la platea di
sabbia libera dalle poltrone, il pubblico tutto intorno sulle
gradinate e per la prima volta si trasforma nella piazza
dell’antica Grecia, spazio per riflessioni, racconti e
spettacoli dedicati all’Eros. ”Arena Agorà” dall’11 al 19
settembre si propone come un’edizione speciale del Festival
della Bellezza, un mosaico di eventi con 16 appuntamenti tra
filosofia, arte, psicologia, sport, musica e teatro per offrire
agli spettatori approfondimenti trasversali e stimoli
intellettuali grazie al confronto con grandi ospiti, da
Alessandro Baricco a Mogol, Edoardo Bennato, Massimo Recalcati,
Morgan, Vittorio Sgarbi, da Philippe Daverio a Federico Buffa,
Flavio Tranquillo, Umberto Galimberti, Gioele Dix, Massimo
Cacciari, Gloria Campaner, Alessio Boni.
    Il progetto Agorà – voluto dal sindaco di Verona Federico
Sboarina e organizzato da Alcide Marchioro, direttore artistico
del Festival della Bellezza, con Gianmarco Mazzi, amministratore
delegato di Arena di Verona srl – si snoderà in ognuno dei nove
giorni con un doppio appuntamento, la sera con la narrazione
affidata a intellettuali e filosofi, e più tardi con
l’esibizione di musicisti, cantanti e attori, hanno spiegato i
promotori. ”Abbiamo pensato al tema dell’ Eros anche in
contrapposizione alla paura di questo particolare momento, come
a una forza vitale che muove il mondo. E’ la prima volta di
riflessioni filosofiche nell’ Arena. Dopo la musica, quindi,
l’anfiteatro diventa così il tempio anche della Parola”.
    (ANSA).
   


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