Fra casting e tamponi Miss Italia nell’era della pandemia

“Ho voluto fare Miss Italia comunque, anche in questo brutto anno, perché bisogna continuare a sognare. Certo, abbiamo rispettato tutte le regole per garantire la sicurezza delle ragazze. Ma non andranno con la mascherina davanti alla giuria, devono poter mostrare il viso. Del resto tutte hanno fatto i test per il Covid. Inoltre ho evitato di farle sfilare in costume da bagno per non scoprirle troppo. Indosseranno invece top, leggings e sneakers nella prima uscita e gli abiti da sera nella seconda. La fascia con il nome della regione italiana che rappresentano invece che il tipico numero”. Patrizia Mirigliani, patron dello storico concorso italiano di bellezza, non molla neppure davanti all’emergenza coronavirus. Un po’ per merito del suo carattere battagliero e molto per la sua naturale propensione ad essere sempre dalla parte delle sue miss, che continua a chiamare “le mie ragazze”.

“Nella giuria presieduta da Paolo Conticini – spiega Patrizia Mirigliani, alla vigilia dell’evento che andrà in streaming da Roma il 14 dicembre – reduce dal successo di Ballando con le stelle, tra i miei giurati, che sono la criminologa investigativa Roberta Bruzzone, perché ho tante concorrenti che sognano di fare la sua professione, il modello Akash Kumar, la fotografa Tiziana Luxardo, Raoul D’Alessio, medico e studioso di riabilitazione estetica con cui sto portando avanti uno studio su come sono cambiati i canoni della bellezza, e la psicoterapeuta Maddalena Cialdella, ho voluto anche Manila Nazzaro, Miss Italia nel 1999”. La selezione, che è centrata sul colloquio delle miss con la giuria (senza tv non ci sarà il televoto) sarà presentata da Alessandro Greco, “come segno di continuità dopo la conduzione di un anno fa su Rai1”, affiancato da Margherita Praticò, presentatrice delle selezioni di Miss Italia nel Lazio.

Le 23 concorrenti della finale di Miss Italia, che si terrà per la prima volta a Roma in 80 anni di storia del concorso, sono state sottoposte dunque a severe regole per garantire la sicurezza. Intanto, nel quartier generale di Miss Italia, indicato in una grande albergo nei pressi di Via Veneto, alle miss che provenivano da regioni in cui sono in vigore modalità restrittive, a cui è stato consentito di spostarsi per motivi di lavoro, per consentire la partecipazione in presenza l’organizzazione ha richiesto l’esito negativo di un tampone e relativa certificazione. Ma non bastava. Per garantire la salute di tutti, al momento dell’arrivo nello Spazio Rossellini, polo culturale multidisciplinare della regione Lazio (patrocina il concorso) dove si sono svolte le prove e dove si terrà la finale – in forma di casting e non del solito spettacolo in tv, trasmesso in streaming sul sito di Miss Italia e sulle pagine ufficiali sui social – ciascuna miss è stata sottoposta al test sierologico rapido, con l’aiuto di un infermiere e di personale abilitato.

La presenza di Roberta Bruzzone tra i giurati “può significare l’esigenza di un cambio epocale nella valutazione della bellezza femminile”. Lo sostiene la stessa criminologa è psicologa forense. “Il concorso – aggiunge – lancia ora un messaggio nuovo, diverso da quello che siamo abituati a collegare alle miss. Miss Italia è molto altro rispetto alla semplice passerella che si ripete ogni anno. Ecco la ragione del mio intervento”.

E poi ci sono le 23 ragazze, rappresentative di tutte le regioni italiane, ognuna con la propria storia e con la propria bellezza. Quasi tutte sono studentesse. Alcune studiano e lavorano come Miss Campania e Miss Basilicata. Miss Sardegna si definisce “modella freelance e babysitter stagionale”. Miss Romagna è laureata in Ingegneria informatica. Miss Piemonte è social media manager. Miss Basilicata, che è la miss più grande (28 anni), è sposata, come Beatrice Scolletta, Miss 365, che ha due figli, Leone e Vittoria Romana. Miss Umbria è la sola nata all’estero, a Ivanovo, in Russia, ma è arrivata in Italia a due anni. La più giovane è Miss Umbria, 18 anni compiuti un mese fa. Anche Miss Molise, Miss Roma e Miss Lazio hanno 18 anni. La più alta (1,82) è Miss Calabria; la più piccolina è Miss Molise (1,65).


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