Genoa: Nicola, una salvezza fantastica

(ANSA) – GENOVA, 02 AGO – Sfoggia una maglietta speciale
Davide Nicola nel dopo partita. Sopra c’è una vecchia foto del
figlio Alessandro piccolissimo sotto la Gradinata Nord,
Alessandro scomparso tragicamente a 14 anni per un incidente
stradale nel 2014. “Questa maglietta è legata ad un gesto che
fecero i tifosi del Genoa tanto tempo fa e al mio arrivo a
Genova questa foto fu la prima cosa che mi mandarono. Stasera
idealmente come se l’impresa conquistata l’avessi offerta a loro
-ha spiegato il tecnico che poi ha analizzato la salvezza -.
    Questa avventura è stata gratificante e fantastica. Frutto di
sette mesi di un grandissimo impegno da parte di tutti. E’ come
se ci fossimo salvati due volte”. Un Genoa che sotto la guida di
Nicola, arrivato a fine dicembre, ha raccolto ben 28 punti.
    “Sono arrivato che dovevamo giocare la 18° giornata ed eravamo
ultimi, con me siamo noni. Avremmo meritato di salvarci prima ma
questo è stato un campionato strano, soprattutto la seconda
parte”.
    Tra i protagonisti della salvezza Mattia Perin arrivato a
gennaio dalla Juventus. “Io servivo al Genoa e il Genoa serviva
a me, ci siamo aiutati – ha spiegato il portiere-. Salvarci era
il nostro obiettivo primario, sono sette mesi che lavoriamo per
questo e ce lo meritiamo. Non dimentichiamo che abbiamo vinto
tutti gli scontri diretti e che da quando è arrivato il mister
abbiamo conquistato 28 punti. Futuro? Non so cosa dire, il
cartellino è di proprietà della Juve, non decido solo io. Spero
di continuare a giocare con continuità, dimostrare il mio
valore e tornare ai miei livelli di prima ma lascio tutte le
porte aperte”.
    Non ha parlato Ivan Juric, espulso, nel dopo gara bensì il suo
vice Matteo Paro. “Nel primo tempo la squadra non è che abbia
fatto male però ha patito qualche seconda palla e qualche azione
del Genoa. Nel secondo tempo credo meritassimo di fare gol e
abbiamo creato tante situazioni. Ci dispiace per il risultato e
per l’infortunio di Pessina. Però la squadra ha fatto una grande
stagione e deve essere comunque contenta”. (ANSA).
   


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