Giornata Libertà Stampa, online il sito sui giornalisti uccisi

   Online il sito creato da Ossigeno per l’Informazione per raccogliere tutte insieme le storie dei 30 giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo in Italia e dai conflitti all’estero.

Un archivio online oggi 3 maggio, Giornata Mondiale della Libertà di Stampa dell’Unesco, che è anche uno strumento in continuo aggiornamento, in cui la memoria dei giornalisti uccisi perché svolgevano il loro lavoro – da Cosimo Cristina, ucciso a Termini Imerese nel 1960, a Simone Camilli, morto a Gaza il 13 agosto 2014 – non si perda, ma si arricchisca di altri elementi. E serva a ricordare che per molti la ricerca della verità non è finita, finché i responsabili della loro morte restano impuniti.
    “La libertà di stampa è un bene prezioso che va difeso in ogni parte del mondo. È uno dei parametri su cui misurare la qualità della democrazia”, ha scritto l’on. Rosy Bindi, già presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, che saluta il sito come “uno strumento di conoscenza in più”. E ricorda di aver avuto modo di “conoscere, apprezzare e sostenere” Ossigeno proprio in Commissione, che “approfondì il tema giungendo ad approvare una relazione in proposito”.
    Li nomina tutti e 30, i giornalisti uccisi, il senatore Pietro Grasso, ex presidente del Senato e socio onorario di Ossigeno. “Riscopriamo le loro storie – scrive – manteniamone viva la memoria e impegniamoci a fare luce sui loro omicidi, spesso rimasti impuniti. La loro testimonianza umana e professionale è patrimonio inestimabile e ci spinge a difendere l’informazione sana e libera, troppo spesso calpestata o compromessa”.
    “Cercavano la verità”, che è anche un nuovo hashtag su Twitter, ha inoltre l’intento di collegare e valorizzare le iniziative avviate nel tempo da fondazioni e associazioni per ricordare alcuni di questi giornalisti, e di rendere più facile l’accesso alle informazioni, in un processo che coinvolge anche i familiari delle vittime.
    Valendosi anche dell’archivio fotografico dell’Agenzia ANSA, l’archivio ha come punto di partenza i testi raccolti dal libro fuori commercio “Giornata della Memoria per i Giornalisti vittime di mafie e terrorismo” pubblicato nel 2008 dall’Unione Cronisti italiani (UNCI) presieduta dallo scomparso Guido Columba: allora si era inaugurata una modalità di ricordo collettivo dei giornalisti uccisi, senza enfasi e senza retorica, ma nell’interesse della professione e del diritto-dovere di informare. A quei testi sono stati aggiunti i necessari aggiornamenti e i materiali nuovi sulle morti più recenti. 
   


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