Golf: PGA Tour, “Ottimismo per big che non vivono in Usa”

(ANSA) – ROMA, 14 MAG – “Stiamo lavorando col governo
federale degli Stati Uniti per facilitare l’ingresso nel paese
di quei golfisti e caddie, membri del tour, che risiedono al di
fuori degli USA. Siamo ottimisti”. E’ questa la posizione del
PGA Tour in vista del ritorno ai tornei, previsto a porte chiuse
per l’11 giugno a Fort Worth (Texas) col Charles Schwab
Challenge, che potrebbe non vedere in gara tanti big,
specialmente europei, che non vivono negli States. Il tutto per
via di una quarantena – questo lo scenario previsto attualmente
dall’esecutivo americano – di due settimane prima dell’inizio di
ogni evento per quei protagonisti che non risiedono negli
States. Una ipotesi che ha scoraggiato i golfisti continentali,
a partire da Tommy Fleetwood.
    “Non ho intenzione – le dichiarazioni dell’inglese – di
viaggiare in America e stare lontano dalla mia famiglia per 4
mesi”. Il PGA Tour è dunque al lavoro per trovare una soluzione
per un totale di circa 70 persone, tra giocatori e caddie.
    (ANSA).
   


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