Gorillaz live con Smith, Elton John, Beck virtuali

ROMA – Non poteva che essere al tempo stesso multimediale e ‘fisico’, infuso d’energia rock e delle più diverse suggestioni musicali, il ritorno in concerto dei Gorillaz, la virtual band fondata nel 1998 (insieme al fumettista Jamie Hewlett) da Damon Albarn. L’occasione è Song Machine Live, la performance-evento da Londra, trasmessa via streaming in tutto il mondo tra il 12 e il 13 dicembre, in tre diversi fusi orari, su LiveNow. In scaletta principalmente i brani dell’ultimo album, Song Machine: Season One – Strange Timez, uscito il 23 ottobre, parte di un omonimo, più ampio, progetto audiovisuale. Oltre un’ora e 20 di musica per una quindicina di canzoni, compresa un’immersione finale in alcuni dei brani più amati della band.

I londinesi Kong studios, ‘casa’ del gruppo virtuale, formato dai personaggi animati’ Noodle, il bassista Murdoc Niccals, il batterista Russel Hobbs e il frontman 2D (alter ego di Albarn), sono l’ambientazione per il live del carismatico leader dei Blur e dei Gorillaz (in pantaloni scuri, maglietta bianca, giubbotto, berretto e occhiali da sole glam), alla guida di un potente ensemble ‘reale’. Ad arricchire lo spettacolo, la partecipazione sia in versione virtuale (spesso già inaugurata per i video dei brani) che ‘in presenza’ di tante special guest, già presenti nelle tracce dell’ultimo album. Si comincia nel migliore dei modi con il frontman dei Cure Robert Smith che con il suo volto in una luna piena (al centro del grande schermo alle spalle della band) punteggia la title track “Strange Timez”. Fra gli altri, Beck in versione ologramma contribuisce all’energia di ‘The Valley of the Pagans’, mentre Elton John torna in versione animata al piano, come nel videoclip, per la struggente ‘The Pink Phantom’ (virtuale anche il feat del rapper 6Black), con Albarn tastiere e voce, per uno dei momenti più intensi dello show. Alti livelli d’emozione anche con The Lost Chord per la quale arriva il primo degli ospiti ‘in presenza’, Leee John, con la sua straordinaria voce soul. Trionfo rock invece per Aries, con accanto ad Albarn, l’icona Peter Hook, bassista e cofondatore di Joy Division e New Order, insieme, come sul disco, a Georgia, talento emergente della musica indie britannica, qui a percussioni a batteria. Trionfo garage hip hop con “Momentary Bliss” in cui Albarn è in duetto con l’adrenalinico rapper britannico Slowthai e gli Slaves, mentre nella trascinante ‘Désolé’ irrompe la classe di Fatoumata Diawara (versione ologramma), cantante e attrice maliana residente in Francia.

Tra i picchi del concerto, accompagnato sullo schermo e negli enormi spazi del live dai viaggi e dai cameo animati dei Gorillaz firmati daa Hewlett, c’è il primo sguardo all’indietro nella storia musicale della band con Fire Coming Out of the Monkey’s Head, dal secondo album in studio del gruppo, Demon Days del 2005. Il brano ha un’ampia parte parte ‘narrata’ affidata in originale nel disco a Dennis Hopper. Nel live a leggerla con efficace pathos è l’estroso attore britannico Matt Berry, arrivato in mantello con cappuccio. E’ un momento ‘amarcord’ che dà il là a una parte più intima del concerto, in uno spazio mini lounge, con tanto di albero di Natale, e Albarn insieme a una band ridotta più coro. Resta protagonista ‘Demon days’ con i brani ‘Last living souls’ e Don’t Get Lost in Heaven, unita alla Title track. Da ‘G sides’ (2002), album ‘collezione’ di lati B, arriva ‘Dracula’. Invece dal disco d’esordio, Gorillaz (2001), Albarn, per il gran finale, con il ritorno alla full band, propone il brano simbolo del gruppo, ‘Clint Eastwood’, nell’esplosiva versione ‘ragga mix’ insieme al rapper Sweetie Irie.

Elemento fondamentale di Song Machine live, il gruppo di musicisti che accompagna Albarn: Seye Adelekan (basso), Jesse Hackett (tastiere), Remi Kabaka (percussioni), Femi Koleoso (batteria), Mike Smith (direttore musicale / tastiere), Karl Vanden Bossche (percussioni), Jeff Wootton (chitarra), con i coristi Matt Allen, Rebecca Freckleton, Petra Luke, Michelle Ndegwa, Ade Omotayo e Angel Williams-Silvera.


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