Gradara. Uccide moglie a coltellate perché non vuole fare sesso: l’assassino preso di rimorsi in cella

Vito Cangini, dal carcere di Villa Fastiggi, dove è rinchiuso con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela con la vittima, appare, dopo il fermo e l’interrogatorio, un uomo disperato. Inizia ad essere preso dai rimorsi avendo evidentemente preso coscienza del folle gesto commesso nella notte tra il 25 e il 26 dicembre, il raptus con il quale ha accoltellato almeno quattro volte al petto la moglie Natalia Kyrychok. Lei ucraina, era arrivata in Italia più di 20 anni fa. I due erano sposati da 17. Non c’è solo il pensiero del tradimento e una cieca gelosia alla base del folle gesto. Stando a quanto raccontato ai carabinieri dall’ex saldatore in pensione, un racconto trasparente e senza omettere alcun dettaglio, è andato in cucina a prendere un coltello, dopo il rifiuto di un rapporto sessuale promesso, tanto da fargli assumere il Viagra per sostenere la prestazione.