Misano. DUE ARRESTATI PER FURTO E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Nella serata del 27 giugno 2018, in Riccione (RN), i militari del dipendente Nor-Aliquota Radiomobile, traevano in arresto – per resistenza a pubblico ufficiale – E. H. A, 44-enne marocchino,  residente a Rimini. Nella circostanza, l’indagato era alla guida di un SUV ed alla vista degli operanti ce gli intimavano l’ “ALT”, si dava ad improvvisa e repentina fuga, commettendo numerose infrazioni al codice della strada e mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini lì presenti.  L’uomo, vistosi ormai raggiunto dai militari, abbandonava il mezzo e tentava di continuare a piedi la propria fuga, venendo – però – bloccato dai militari operanti al termine dell’inseguimento, durato alcune centinaia di metri . L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, opponeva resistenza agli operanti ed – al termine degli accertamenti di rito –  si appurava che non era in possesso di alcun documento di guida.

Successivamente, nella decorsa nottata, in Misano Adriatico (RN), via Toscana, i militari del dipendente Nor-Aliquota Radiomobile, procedevano ad un secondo arresto, per tentato furto e resistenza a Pubblico Ufficiale, nei confronti di M. R., italiano 29-enne residente a Riccione. Nella circostanza, i militari – transitando nei pressi del locale ufficio postale – sorprendevano un uomo che – introdottosi all’interno della parte recintata del citato ente pubblico -, con l’utilizzo di uno strumento d’effrazione, tentava di scardinare la serratura dell’entrata posteriore dell’ edificio. Nel frangente l’ indagato, alla vista dei militari, si dava a precipitosa fuga nelle vie limitrofe e, vistosi raggiunto, vi opponeva attiva resistenza, strattonandoli con violenza e cagionando loro lievi lesioni. Gli operanti, dopo una breve colluttazione, riuscivano tuttavia a bloccare e trarre arresto il giovane.

 

Entrambi gli arrestati, terminate le formalità di rito, venivano trattenuti all’interno delle camere sicurezza di questo Comando e, nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Rimini, con rito direttissimo, ne veniva convalidato l’arresto.