Il 2021 è delle donne da Highsmith a Leilani

I racconti inediti di Patricia Highsmith a cento anni dalla nascita, il 19 gennaio 1921, della regina del thriller, i nuovi romanzi di Teresa Ciabatti, Maria Pia Veladiano e Laura Imai Messina. Gli esordi rivelazione come quello di Raven Leilani, acclamata negli Stati Uniti.

L’attesissimo nuovo libro di Alicia Gimenez Bartlett ‘Autobiografia di Petra Delicado’ e il primo, ‘Il nodo Windsor’ (Mondadori) di una nuova serie di gialli di Sj Bennett con protagonista la Regina Elisabetta nei panni di investigatrice segreta. Il 2021 in libreria si apre nel segno delle donne con tante grandi scrittrici italiane e straniere, attesi ritorni e numerosi imperdibili debutti.

Vediamo alcuni dei più interessanti a partire da Guanda che registra un primato di voci femminili da ‘Adesso sei qui’ della Veladiano dove troviamo un gruppo di donne che si unisce per alleviare il dolore e lo smarrimento di una zia malata di Alzheimer al romanzo di Maggie O’Farrell ‘Nel nome del figlio. Hamnet’, vincitore del Women’s Prize for Fiction 2020, in cui veniamo portati nella vita famigliare di Shakespeare, con il racconto della morte del figlio a undici anni per peste fino all’esordio ‘Il salto’ della Lappert che mette in scena un intreccio di destini intorno a una enigmatica giovane donna.

Il ruolo delle donne accomuna le sedici storie di ‘Ladies’ (La nave di Teseo) della Highsmith ambientato a New York e nei sobborghi. In ‘Autobiografia di Petra Delicado’ (Sellerio), la Bartlett sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio e firma la prima biografia di un protagonista seriale. E’ un romanzo di madri e di figlie, di amiche ‘Sembrava bellezza’ (Mondadori) di Teresa Ciabatti. Scrive la storia di una donna simbolo di dignità ed emancipazione, ispirandosi a Franca Viola, la prima a rifiutare, nella Sicilia del 1965, il matrimonio riparatore con l’uomo che l’aveva sequestrata e stuprata, Viola Ardone nel suo nuovo libro, che uscirà per Einaudi con titolo in via di definizione. Il desiderio si fa ossessione, il sesso un’arma, la giovinezza un’esca nei racconti di Emma Cline raccolti in Daddy (Einaudi Stile libero). E’ atteso ‘L.A. Woman’ (Bompiani) di Eve Babitz nella traduzione di Tiziana Lo Porto con due donne che abbagliano chiunque le incontri. E torna a raccontare la solidarietà femminile e il riscatto personale Laetitia Colombani ne ‘Il palazzo delle donne’ (Nord).

Mentre è un romanzo distopico ‘Rischi di un viaggio nel tempo’ (La nave di Teso) di Joyce Carol Oates, la più grande scrittrice americana vivente. In un futuro pericolosamente vicino alla realtà del nostro presente, ci porta la pluripremiata autrice tedesca Juli Zeh in ‘Cuori vuoti’ (Fazi) ambientato in una Germania sconvolta da una crisi finanziaria globale e dal trionfo di un movimento ultrapopulista. Torna l’ispettore Thomas Lynely con un nuovo mistero in ‘Qualcosa da nascondere’ (Longanesi) di Elizabeth George. Dopo il successo internazionale di ‘Quel che affidiamo al vento’ e il viaggio sentimentale nella metropoli di ‘Tokyo tutto l’anno’, Laura Imai Messina torna a raccontare il Giappone nel suo nuovo romanzo ‘Le vite nascoste dei colori’ (Einaudi). Ne ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani) Giulia Caminito ci parla di una giovinezza che sfiora il dramma e il sogno. Mentre Jessica Fellowes, l’amatissima autrice dei Delitti Mitford, firma per Il Giallo Mondadori il noir ‘L’amica d’infanzia’ che esplora il confine di un’amicizia pericolosa e malata.

Tra gli esordi spicca ‘Chiaroscuro’ (Feltrinelli) della Leilani con il ritratto di una giovane donna afroamericana che cerca di dare un senso alla sua vita e alle sue rabbie. Per Rizzoli Emilie Pine, che nell’esplosivo memoir ‘Appunti per me stessa’ (Rizzoli), diventato culto in Gran Bretagna, parla in sei racconti a tutte le donne e Ashley Audrain che ne ‘La spinta’ compie un viaggio ipnotico nella psiche di una donna a cui nessuno e? disposto a credere, i cui diritti televisivi sono stati acquistati dai produttori di C’era una volta a… Hollywood.

Da segnalare Antonella Lattanzi che in ‘Questo giorno che incombe’ (HarperCollins) riscrive, tra verità e finzione, una storia vera ispirata a un episodio di cronaca avvenuto a Bari nel palazzo dove l’autrice è cresciuta. Potente e sincero ‘Cercando il mio nome’ (Feltrinelli) di Carmen Barbieri che attraversa un lutto. Con una tensione da thriller psicologico, ‘Il valore affettivo’ (Einaudi Stile libero) di Nicoletta Verna da vita a una perturbante e ipnotica tragedia familiare moderna.

In parte ispirato alle vicende della madre e della nonna, ‘La sarta di Parigi’ (Mondadori), primo romanzo di Georgia Kaufmann, racconta la vita avventurosa di una donna forte e affascinante. Debutta nel giallo Francesca Serafini, sceneggiatrice e scrittrice di successo, con ‘Tre madri’ (La nave di Teseo) e la poetessa Maria Grazia Calandrone nell’autobiografico ‘Splendi come vita’ (Ponte alle Grazie) in cui racconta l’esperienza dell’adozione. Caso editoriale venduto in tutto il mondo arriva per Garzanti ‘L’inganno delle buone azioni’ di Kiley Reid e per Frassinelli ‘Un incendio’ di Megha Majumdar su fake news, corruzione e giustizia. Con ‘Lady Montagu e il dragomanno’ di Maria Teresa Giavieri, sul flagello del vaiolo, si inaugura la collana del Tempo storico di Neri Pozza.


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