Il caso Palme in un’inchiesta segreta di Larsson

ROMA – Dalla sera dell’omicidio del primo ministro svedese Olof Palme, il 28 febbraio 1986, Stieg Larsson iniziò a intuire un micidiale teorema di connessioni. Un puzzle di affascinante complessità, il vero ultimo giallo dell’autore di Millennium, l’inchiesta della sua vita, rimasta interrotta per la sua improvvisa morte nel 2004. “Uno dei delitti più sconvolgenti di cui io abbia mai avuto l’ingrato compito di occuparmi” arrivò a dire Larsson dell’assassinio del premier che sfidò a viso aperto l’apartheid del Sudafrica e venne ucciso a Stoccolma mentre rientrava a casa con la moglie dal cinema.
    L’ultima indagine di Larsson viene riportata in vita – proprio nei giorni in cui si chiude il caso con l’annuncio che uno dei principali sospettati si è ucciso nel 2000 – dal giornalista svedese Jan Stocklassa che ha avuto il permesso esclusivo di aprire i venti scatoloni sigillati, rimasti chiusi per un decennio in un deposito, che hanno custodito il segreto più grande dell’autore di Millennium. Nel libro ‘L’uomo che scherzava col fuoco’ (euro 20), appena uscito per Rizzoli anche in ebook e in corso di pubblicazione in cinquanta Paesi, Stocklassa segue in 496 pagine la pista tracciata dall’autore di Millennium in cerca della risposta definitiva al caso Palme.
    “Mi sono imbattuto negli archivi abbandonati di Stieg Larsson, e lì ho trovato un intero mondo di persone ed eventi che sembravano attinti dai suoi romanzi. Personaggi estremi tanto quanto Lisbeth Salander e Alexander Zalachenko. Solo che in questo caso sono persone reali. Assassini e vittime. Spie che spiano altre spie. Donne e bambini uccisi. Computer hackerati, registrazioni audio segrete, operazioni sotto copertura. E morte. Morte cattiva, prematura, in quantità” spiega Stocklassa che è anche autore di libri di inchiesta ed è coproduttore di ‘Stieg Larsson – The Man Who Played With Fire’, presentato al Sundance Film Festival 2019. Cosa avrebbe scoperto Larsson, che prima di essere un grande narratore, è stato un giornalista, un investigatore che aveva scelto i movimenti di estrema destra come cuore delle proprie ricerche, se fosse ancora vivo dell’omicidio di Palme? Di questo intrigo di matrice politica nera che rimane alle fondamenta della trilogia Millennium.
    (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte