Il monito di Mattarella sulle mascherine: “Libertà non è far ammalare gli altri”

Come tradizione, anche quest’anno si è tenuta la cerimonia del Ventaglio, un rituale fisso che prevede la consegna di un ventaglio decorato da parte dell’Associazione stampa parlamentare al Presidente della Repubblica, della Camera e del Senato. Il Covid-19 non ha fermato l’evento che si è svolto questa mattina con la consegna del ventaglio a Sergio Mattarella al Quirinale. Inevitabile che il discorso del Capo dello Stato sia stato incentrato sul momento politico, economico e sociale particolare del Paese, stretto tra la morsa della crisi economica e dello spettro di una nuova ondata di contagi dopo lo tsunami di febbraio e marzo.

Sergio Mattarella ha dribblato con abilità la possibilità di ricevere domande in merito a quanto accaduto ieri in Senato col via libera al processo per Matteo Salvini in relazione alla vicenda Open Arms. Il Presidente della Repubblica, fedele al suo ruolo garantista delle istituzioni, si è dichiarato super partes in questa vicenda: “Non entro nel dibattito politico, come è dovere di chi ricopre ruoli di garanzia“.

Sergio Mattarella si sarebbe aspettato maggiore prudenza da parte del Paese dopo quanto accaduto nei mesi precedenti: “C’è la tendenza a dimenticare e a rimuovere esperienze sgradevoli. Forse non era immaginabile che la rimozione affiorasse cosi presto mente nel nostro Paese continuano a morire persone per il virus“. Da qui il suo monito a “non abbassare le difese“, anche nel ricordo dei sacrifici fatti dagli italiani durante il lockdown, che hanno permesso il contenimento dell’epidemia.

Nel suo lungo discorso, il Presidente della Repubblica ha ricordato la morte, quattro mesi fa, di 800 italiani in un solo giorno a causa del Coronavirus. Ha preso come esempio la situazione di altri Paesi, dove “il rifiuto o l’impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze“. Proprio facendo leva su questo, il Sergio Mattarella ha richiamato il Paese alla responsabilità, spingendo sull’utilizzo delle mascherine laddove necessario perché “libertà non è far ammalare gli altri“.

Il Presidente della Repubblica ha ringraziato gli operatori del giornalismo del Paese per “ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia“, contrapposto a quello delle “fabbriche di fake news” ma ha ringraziato anche i Paesi solidali con l’Italia. L’aiuto verso l’Italia, che prima ancora si era mossa con solerzia in aiuto della Cina, è stato riconosciuto da Sergio Mattarella come “esperienze di preziosa, reciproca solidarietà“. In questo contesto si inserisce anche il ringraziamento al Consiglio Europeo, le sui scelte “hanno una portata straordinaria e manifestano un’ambizione di portata storica. Manifestano una consapevolezza: nessuno si salva da solo“.

Non è mancato un passaggio del Presidente della Repubblica sul delicato tema dell’istruzione, ancora caldo in vista della riapertura delle scuole tra poco più di un mese. “Il sistema Italia con può permettersi di dissipare i nostri talenti. La riapertura regolare delle scuole costituisce un obiettivo primario“, ha affermato Sergio Mattarella, secondo il quale “l’Italia deve raccogliere la sfida e deve essere fatto ogni sforzo“. Da questo, per il Capo dello Stato, dipende il futuro del nostro Paese, “un futuro che richiede determinazione“.



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