Immigrati, Salvini: “Sbarchi triplicati ma Pd e Iv vanno ad Ischia e non sui barconi”

Tra sbarchi che non si fermano e fughe di massa dagli hotspot, con il rischio che tra i clandestini che cercano di far perdere le proprie tracce ci sia qualcuno colpito dal coronavirus, la situazione immigrazione in Italia si fa sempre più complicata. Il tutto mentre dal governo proviene solo un assordante silenzio. Su questo delicato tema, però, è intervenuto ancora una volta Matteo Salvini che, con evidenze alla mano, ha ricordato quanto sta accadendo nel nostro Paese. “Sbarchi triplicati rispetto all’anno scorso, con i clandestini che vengono recuperati perfino in prossimità delle acque maltesi, mentre Lampedusa è al collasso e centinaia di immigrati scappano dai centri di accoglienza col rischio di diffondere il Covid-19”, ha riferito il leader della Lega.

Solo ieri ad, esempio, circa 180 persone sono scappate dal Centro di accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta. Di queste, fino ad ora, la polizia è riuscita a rintracciarne e a bloccarne oltre 120 che, per ovvi motivi di sicurezza sanitaria, saranno subito messi in quarantena.

L’ex ministro dell’Interno, poi, ha usato il sarcasmo per spiegare l’inazione da parte del governo: “Ormai da un anno nessun parlamentare della maggioranza organizza gite per incontrare i finti profughi: ora Pd e Iv preferiscono divertirsi in motoscafo al largo di Ischia”. Un chiaro riferimento, questo di Salvini, a Maria Elena Boschi, capogruppo alla camera di Iv, immortalata in una foto mentre è in bikini in barca al largo dell’isola del golfo di Napoli con un folto gruppo di persone, tutte senza mascherine e senza rispettare le distanze. “Altro che cancellare i Decreti sicurezza- ha dichiarato ancora il leader della Lega- questo governo mette in pericolo l’Italia”.

Solo due giorni fa, lo stesso Salvini aveva risposto in modo molto duro a Totò Martello, sindaco di Lampedusa, che seppur da sempre su posizioni pro-immigrazione ha minacciato di dichiarare lo stato di emergenza in considerazione dell’enorme afflusso di clandestini sull’isola. “Lacrime di coccodrillo” quelle del primo cittadino, secondo il leader della Lega. “Noi difendiamo i pescatori, gli imprenditori e i lavoratori di Lampedusa stufi di un’invasione senza precedenti, che l’anno scorso avevamo fermato”, aveva spiegato l’ex ministro.

Salvini, poi, a supportare la sua posizione ha ricordato a Martello (che lo aveva definito “pericoloso ‘giullare di piazza’ che fomenta odio e rabbia”) alcuni dati ufficiali:“Lo dicono i numeri, che non mentono: 11.334 sbarchi dall’inizio dell’anno a oggi contro i 3.508 dello stesso periodo del 2019. Almeno quelli il sindaco pro-sbarchi e pro-Carola Rackete li vuole leggere?”. Per Salvini se ora Martello ha deciso di dichiarare lo stato d’emergenza “piange lacrime di coccodrillo”.



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