Impatto Black Lives Matter a Hollywood da Oscar a Batwoman

Il movimento Black Lives Matter, voce della protesta tornata in strada dopo la morte di George Floyd sta avendo una profonda risonanza anche a Hollywood, dove da anni si chiedono cast più inclusivi sia a livello etnico che di gender, paghe eque e una maggiore rappresentatività delle minoranze fra dirigenti e autori delle major. Una trasformazione in atto anche nell’Academy of Motion Pictures, Arts & Sciences come testimonia l’ elenco 2020 di nomi (819 quest’anno) invitati ad unirsi al board che vota per gli Oscar.
Fra le new entry il il 49% viene dal resto del mondo (tra gli italiani Pierfrancesco Favino e Cristina Comencini); il 45% sono donne e il 36% appartiene a minoranze etniche. E’ stato inoltre da poco annunciato che sarà l’afroamericana Javicia Leslie a interpretare Batwoman nelle serie Dc Comics/Warner/Cw sulla supereroina, dopo l’addio al personaggio di Ruby Rose.
“Sono estremamente fiera di essere la prima attrice nera a interpretare Batwoman – ha detto Javicia Leslie a Variety – e come donna bisessuale sono onorata di entrare in questa serie all’avanguardia ed apriprista per la comunità Lgbt+”. La Disney aveva fatto sapere già un anno fa che a interpretare La Sirenetta nel remake live action sarebbe stata la ventenne cantante afroamericana Halle Bailey. L’avvio delle riprese a marzo, è stato bloccato per il coronavirus, ma il primo ciak dovrebbe esserci entro l’estate. Anche in casa Disney però non mancano polemiche: secondo Anthony Mackie (interprete del supereroe Falcon), nonostante un film come Black Panther, che sarebbe solo un’eccezione, i cast nei film Marvel restano in gran parte bianchi.
Netflix (che destinerà anche 5 milioni di dollari a una serie di organizzazioni dedicate alla creazione di opportunità per i giovani artisti afroamericani e per le imprese guidate da neri) ha appena approvato una serie documentaria in sei parti, prodotta da Ava Duvernay su Colin Kaepernick, il quarterback diventato un simbolo del Black lives matter, nel 2016 quando ha dato il via alla protesta di vari sportivi contro gli abusi della polizia inginocchiandosi durante l’inno nazionale. Un gesto che gli è costato la carriera, anche se ora l’Nfl (e persino Trump che l’aveva duramente contestato) hanno fatto ammenda. Sempre Netflix ha dato il via alla docuseries nata da Pharrell Williams (insieme allo zio vescovo, Ezekiel Williams) Voices of Fire, dedicata alla ricerca di nuovi talenti del gospel nella regione natale, Hampton Roads in Virginia.
Pharrell è anche in trattativa per la realizzazione con Kenya Barris (BlackAF) di un musical per la piattaforma ispirato al Juneteenth, la celebrazione della fine della schiavitù, che negli Usa ricorre il 19 giugno. Il campione di basket e produttore Lebron James ha appena firmato un contratto con la Abc per lo sviluppo di nuove serie. Michael B. Jordan con Amazon, promuove per tutta l’estate A Night at the Drive in’ un ciclo gratuito di proiezioni nei drive-in Usa di film, che celebrano il multiculturalismo: tra i titoli in programma Love & Basketball, Crazy & Rich, Black Panther, Creed, Hook, Spider-Man – Un nuovo universo, Do the Right Thing, Get Out, Il principe cerca moglie e Il viaggio delle ragazze. L’Hbo produrrà una seconda stagione della serie comedy Betty, dedicata a giovani donne skateboarder appartenenti a diverse etnie. La Cbs si è impegnata a destinare il 25% dei suoi budget 2021/2022 per lo sviluppo di sceneggiature a progetti, di creatori, scrittori e produttori che siano neri, nativi americani o di colore.
Inoltre sempre dalla stagione 2021/2022 le squadre di autori al lavoro sui propri programmi dovranno essere rappresentative per il 40% delle minoranze etniche, quota che salirà al 50% dal 2022/ 2023. Si attiva anche il mondo dell’animazione per il piccolo schermo. Jenny Slate finora doppiatrice di una dei piccoli protagonisti di colore della serie Big Mouth (Netflix) ha rinunciato al ruolo chiedendo di venire sostituita da un’attrice di una minoranza. La stessa richiesta è venuta da Kristen Bell, che ha lasciato nella sitcom animata Central Park (Apple Tv) il ruolo di Molly, un’adolescente nata da un papà nero e una mamma bianca. Allo stesso modo i produttori de I Simpsons hanno annunciato che non useranno più attori bianchi per dare la voce a personaggi di diverse etnie. (ANSA).


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