Juventus-Lazio 2-3: Murgia al 94? decide la Supercoppa

Lazio sul 2-0 con Immobile, poi Dybala nel finale rimonta prima della zampata del baby nel recupero

Tre mesi fa la Juve batteva la Lazio in finale di Coppa Italia. Migliore in campo Dani Alves, professione terzino destro. Prima partita del 2017/18: sempre Juve-Lazio, stavolta Supercoppa. Decisivo, al contrario, Mattia De Sciglio. Professione terzino destro. L’ex Milan viene saltato secco da Jordan Lukaku, che al 94? serve a Murgia la palla del 3-2 con cui la Lazio alza il primo trofeo dell’anno. Ovviamente c’è molto di più nell’arco di 90? molto intensi, a sprazzi anche belli. In cui la Juve sbanda, va sotto 2-0, impatta con la classe di Dybala e prende un gol che la vera Juve non avrebbe mai incassato. Gode la Lazio, che nell’arco della partita è molto più continua e merita il successo.
FASE DIFENSIVA — Sparare sentenze da calcio d’agosto è quanto meno imprudente, ma una fragilità difensiva simile non si era mai vista nel triennio di Allegri. E i difensori c’entrano fino a un certo punto: i problemi non nascono da errori individuali (De Sciglio a parte), ma di sistema. Centrocampisti in difficoltà, esterni troppo alti sul recupero palla della Lazio. E i problemi sono gli stessi del precampionato: palla persa, imbucata di Milinkovic per Immobile, fallo da rigore di Buffon e gol dello stesso centravanti. Barzagli e Benatia sovrastati da Immobile nello stacco del 2-0. E sono due situazioni non da Juve, prima della frittata del recupero.
MA CHIUDE ANCHE L’OLIMPICO? — La Lazio è una squadra più debole di quella che solo tre mesi ha perso la finale. Lucas Leiva non ha ancora l’impatto di Biglia, Keita (mercato) e Felipe Anderson (infortunato) sono indisponibili.Simone Inzaghi infiocchetta la partita tatticamente perfetta (fino al cambio del baby Murgia), con Milinkovic e un ottimo Luis Alberto dietro a Ciro Immobile, cercato subito in verticale appena si recupera palla. La difesa regge bene dopo 4? in cui Strakosha fa un capolavoro su Cuadrado. Menzione speciale per gli esterni e per De Vrji, che cancella Higuain dal campo. Ma il migliore, al netto dell’uomo partita Immobile, è un Milinkovic Savic a cui manca solo di chiudere lo stadio dopo la mezzanotte. Recupera palla, mette qualità (il filtrante per il rigore di Immobile è suo) fisicamente domina.
DOUGLAS, ALTRO PASSO — Allegri ci prova coi cambi, De Sciglio per Benatia (Barzagli centrale) e Douglas per un confusionario Cuadrado. Saranno entrambi decisivi. L’ex Bayern dà la scossa: accelerazioni da fermo impressionanti, cross tagliati che farebbero la felicità di qualunque attaccante. Anche se il pari arriva col sinistro fatato di Dybala, prima su punizione e poi su rigore (bravo Sandro a procurarselo).
CAMBIO DI ROTTA — Ma il primo trofeo stagionale sfuma comunque. E ora si dovrà svoltare. Il tono dei sussurri delle amichevoli di agosto è già salito di un paio di ottave. Per evitare che si passi a urla a squarciagola serve partire subito bene in campionato. In attesa del grande centrocampista annunciato nel pre-partita. E di registrare una difesa che è stato il primo fattore di questi sei anni. Gazzetta.it