La campagna giallorossa: “Legalizzate la cannabis Noi la coltiviamo a casa”

È andata questa mattina in scena davanti a Montecitorio la manifestazione della campagna #Iocoltivo lanciata da un gruppo di parlamentari a favore della legalizzazione delle droghe leggere. Il flash-mob, organizzato da una ventina di membri della maggioranza ed alcuni attivisti, aveva lo scopo di portare l’attenzione del Parlamento anche su questa tematica a lungo dibattuta.

Tutto ha avuto inzio diverse settima fa, quando alcuni rappresentanti del Movimento CinqueStelle, + Europa e Partito democratico hanno deciso di dare inzio alla campagna, piantando simbolicamente un seme di canapa inviato loro da “Meglio Legale”. Ad aderire all’iniziativa, come riporta “Repubblica”, i politici Matteo Mantero, Michele Sodano, Conny Giordano, Riccardo Magi, Aldo Penna, Carmen Di Lauro, Caterina Licatini, Andrea Romano, Enza Bruno Bossio, Chiara Gribaudo, Elisa Tripodi, Teresa Manzo, Luigi Sunseri e Michele Usuelli. Oltre a loro, anche altre 2000 mila persone avrebbero seguito il loro esempio.

A far scalpore la provocatoria autodenuncia via social dei parlamentari Sodano, Magi, Mantero e Penna. Il 31 maggio scorso, il deputato Leonardo “Aldo” Penna, scrittore originario di Calatafimi Segesta, aveva postato sulla propria pagina Facebook un video decisamente esplicito a riguardo. “Oggi inizia ufficialmente la mia ‘obbedienza civile’, piantando un seme di cannabis che ha l’obiettivo di sensibilizzare il Parlamento alla necessità di legalizzare una pianta dai molteplici benefici in vari settori, da quello farmacologico a quello industriale”, diceva nel messaggio riportato sopra il filmato. “Vi informeremo appena iniziano a spuntare i primi germogli”, aveva poi riferito al termine del suo gesto di protesta.

Stamani, dunque, la manifestazione svoltasi nella piazza di Montecitorio. A presentarsi all’appuntamento, fissato per le 10 del mattino, numerosi parlamentari, affiancanti anche da alcune associazioni. “In un momento di fragilità economica come quello che stiamo attraversando, non possiamo permetterci di ignorare i benefici che la legalizzazione porterebbe al nostro Paese”, ha dichiarato la coordinatrice di “Meglio Legale” Antonella Soldo, come riportato da “Repubblica”.

“Parto da una considerazione, intanto quanto fatto in questi anni ha prodotto un grande risultato. Perché oggi, per chiarire, la cannabis è legale, perché è legale la cannabis terapeutica e soprattutto, dopo la sentenza della Corte di Cassazione, la coltivazione per uso personale di una pianta non è perseguibile per legge”, ha dichiarato il deputato grillino Aldo Penna durante il suo intervento, poi postato sui social.“Vero che poi la declinazione degli organi di polizia è ‘Intanto ti fermo, ti denuncio, e poi vediamo’, però la Suprema Corte di Cassazione lo ha detto. Quindi da un lato, proprio perché la cannabis terapeutica è legale, non far mancare la quantità di cannabis che serve alle aziende che producono i supporti medici che sono stati già ampiamente utilizzati ed apprezzati. Poi dobbiamo fare in modo che questa pronuncia della Cassazione abbia un suo inveramento, così da evitare che decine, centinaia di coltivatori solitari possano essere sottoposti al ricatto o alla paura”.

“La cannabis è una pianta che ha grandi possibilità, però ha suscitato grandi paure”, ha aggiunto Penna. “Possiamo arrivare, come avvenuto in altri Stati del mondo, ad una forma di regolarizzazione”.

A partecipare al sit-in anche la leader di + Europa Emma Bonino: “Penso che legalizzare la cannabis sia meglio che proibire. E legalizzare non vuol dire incentivare il consumo, ma far venire meno un apporto finanziario a chi specula sul proibizionismo. Legalizzare vuol dire mandare la mafia in bancarotta”, ha dichiarato, come riportato da “AskaNews”.



Fonte originale: Leggi ora la fonte