La Mannoia attacca la Lega per il post satirico: “Miserabili”

Che a Fiorella Mannoia non sia mai andato particolarmente a genio Matteo Salvini o più in generale il partito della Lega non è di certo un mistero, questa volta la “rossa” cantante romana, da sempre fortemente schierata a sinistra, si scaglia in particolar modo contro un tweet ironico caricato sulle pagine social del Carroccio.

Nel video montato ad hoc si vedono il presidente della camera dei Deputati Roberto Fico, il premier Giuseppe Conte, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova ed il ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri (oltre ad altri rappresentanti del governo giallorosso) impegnati, con tanto di mascherine come previsto in circostanze di contatti estremamente ravvicinati, a suonare dei tamburi in piazza in occasione di una manifestazione. L’associazione volutamente polemica di tali immagini si incrocia con quelle della banda che sul Titanic (il video è ovviamente tratto dal celebre film vincitore di 11 premi Oscar nel 1998) suona l’ultima canzone prima che il transatlantico britannico si inabissi inesorabilmente nelle fredde acque dell’oceano Atlantico settentrionale, al largo del Canada. Il messaggio della Lega è chiaro ed esplicito: “Mentre l’Italia affonda, loro suonano il tamburo”.

Polemico l’attacco della Mannoia in replica al tweet del Carroccio, motivato dal fatto che la “fanfara” del governo si sia esibita in occasione di un concerto improvvisato a Montecitorio con lo scopo di portare l’attenzione e sensibilizzare i politici sul tema dell’integrazione sociale e lavorativa delle persone affette da autismo e dei disabili. I tamburi in realtà appartenevano alla Banda Rulli Frulli, che si era presentata proprio a Montecitorio insieme ai ragazzi di PizzAut (pizzeria itinerante composta da ragazzi autistici) e quelli di Il Tortellante (laboratorio didattico terapeutico per giovani disabili).

“Fin dove può arrivare la bassezza umana. Questa era una manifestazione a favore della disabilita. Quando si dice miserabili, ha attaccato la “rossa” cantautrice romana sul suo profilo personale Twitter.

Fatto sta che di certo il premier Conte ed i suoi ministri non hanno disdegnato di prendere parte ad una buona occasione di esposizione mediatica positiva dopo gli ultimi scricchiolii e le polemiche che quotidianamente li investono. Assembramenti, foto di rito, tamburi e sorrisi per tentare di allentare almeno temporaneamente la tensione. Un’occasione di fare ironia colta al volo dal Carroccio, subito bacchettato dalla Mannoia: evidentemente il diritto di fare satira spetta solo alla sinistra ed a chi sposa le sue idee.



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