L’Azzolina e il software per calcolare gli spazi: l’ironia dei social

“Abbiamo creato un software che ci dice quanti metri quadrati misura ogni singola classe”, l’annuncio trionfale nei giorni scorsi di Lucia Azzolina. Il ministro della Scuola del Movimento 5 Stelle, in occasione della conferenza stampa organizzata a Palazzo Chigi per ragguagliare stampa e Paese sugli ultimi provvedimento adottati a sostegno del mondo scolastico italiano, ha comunicato la novità per calcolare gli spazi di aule, palestre, corridoi e via dicendo.

“Siamo arrivati al 76% dei dati che gli enti locali proprietari degli edifici ci hanno fatto avere: stiamo digitalizzando il sistema scolastico”, ha aggiunto l’esponente del governo Conte-bis. Quindi, la pentastellata ha proseguito: “Il 15% degli studenti va portato fuori dagli edifici. Abbiamo recuperato gli edifici scolastici dismessi la scuola a settembre deve riaprire in un’ottica nuova, deve essere una scuola più inclusiva. Vogliamo fare scuola anche fuori dalla scuola, portare gli studenti in biblioteca, cinema, a teatro, facendo in modo che respirino cultura”.

Ecco, fin dall’inizio l’annuncio dell’Azzolina è stato accolto con stupore e ironia, dal momento che calcolare l’area di un’aula, tendenzialmente quadrata o rettangolare, non è impresa da titani anzi. Invece, a quanto pare, si è reso necessario un innovativo software.

Le reazioni sul software dell’Azzolina

L’uscita della grillina non poteva certo passare inosservato e sui social, come spesso e volentieri accade, si è scatenata l’ironia, commentando questo “rivoluzionario” software: “Il nuovo rivoluzionario software si chiama AREA. Nel caso di aule rettangolari, si applica una complicata formula: Lato per Lato. Nel caso di aule triangolari (meno probabile) la cosa è più difficile: Base per Altezza, fratto due…”, si legge su Twitter. Ed è solo uno dei tanti, anzi tantissimi cinguettii sul caso. Come per esempio: “#Azzolina: ‘bbiamo creato un software innovativo per calcolare l’area delle classi, delle palestre’. Lato maggiore x lato minore era troppo complicato? Ma soprattutto, non sapevano dell’esistenza di Autocad?”.

La fantasia degli utenti ha dato il via e c’è chi dice di aver progettato un software per sapere esattamente quanti ravioli mettere nel piatto, oppure per calcolare l’altezza delle persone, o ancora capace di dire con precisione che ore sono quando si butta un occhio all’orologio: “Grazie a questa rivoluzionaria idea geniale spero un giorno di diventare sottosegretario all’innovazione…”.

E c’è qualcuno che affonda ulteriormente il colpo: “Avete un #software per contare le idiozie dette dal @Mov5Stelle negli ultimi anni? Questo servirebbe, altro che metri quadrati…”, e: “Ho appena creato un software per misurare le figure di m… della #Azzolina. Credetemi, non esisteva”. In ultimo, la frecciatina all’Azzolina sulla riapertura delle scuole: “Abbiamo creato un software per capire quando riaprire le scuole. Pensate, non c’era. Lo abbiamo chiamato calendario…”.



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