Le sorelle Macaluso, nel film Emma Dante le età della vita

ROMA – Le Sorelle Macaluso di Emma Dante, dopo il concorso della Mostra del cinema di Venezia, dal 18 dicembre sarà nelle 50 sale virtuali di #Iorestoinsala, il circuito digitale di film in streaming in attesa della riapertura. Nel film, tratto dall’omonima piece teatrale parlano i corpi, i gesti identici a se stessi, mentre le fisionomie, come gli oggetti, inevitabilmente invecchiano. È cosi’ , almeno per questa famiglia composta da cinque sorelle – interpretate da attrici diverse nelle diverse fasi della loro vita – seguita dalla regista palermitana, dall’infanzia all’eta’ adulta fino alla vecchiaia. Una famiglia nata e cresciuta in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina alla periferia di Palermo con attigua colombaia. Una casa a cui, Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella, questo il nome delle cinque sorelle, tornano sempre, proprio come i colombi nella loro colombaia. Nel film i tanti rumori della vita di questa famiglia: dalla colombaia coi colombi tinti rosa da vendere, di inizio film, alla gita allo stabilimento popolare pieno di grida delle sorelle, della loro voglia di giocare e di Kinder delle piu’ piccole e di mostrarsi delle piu’ belle. E questo fino a una disgrazia che segnera’ un film in cui e’ centrale il tempo e il tema della morte. Ma quello che colpisce di piu’ de LE SORELLE MACALUSO, opera sempre in corsa ad inseguire le vite e le morti delle cinque protagoniste e’ appunto il ritmo e la verita’ .
    Corse, balli, scene concitate, urla, litigi, porte sbarrate, ma anche sequenze banali, come giocare con l’acqua in un lavandino riempito di nascosto, che portano inevitabilmente alle cose semplici dell’infanzia. In questa casa, dove si convive coi colombi, la vita di queste sorelle animate chi da follia, chi da letteratura, chi da omosessualità, chi dal cancro ha una cadenza tutta siciliana. Anche Antonella, vittima bambina di quella gita al mare, non ha mai davvero lasciato la casa, pur essendo morta convive con le sorelle e i colombi, come e’ giusto che sia. Nel film, tra lettura di classici – da Ortese a Fallaci fino a Dostojevski – e canzoni come ‘Tutti morimmo a stento’ di De Andre’ – seguiamo insomma ubbidienti il lento scorrere della vita di queste sorelle interpretate da dodici attrici. Di scena, in questa opera piena di carne che si svolge nell’inferno ordinario di ogni famiglia: Alissa Maria Orlando, Laura Giordani, Rosalba Bologna, Susanna Piraino, Serena Barone, Maria Rosaria Alati, Anita Pomario, Donatella Finocchiaro, Ileana Rigano, Eleonora De Luca, Simona Malato e Viola Pusateri. (ANSA).
   


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