L’esecutivo sventa il golpe di Emiliano

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte blocca il «golpe» di Michele Emiliano e nomina un commissario per le Regionali in Puglia. Il governo vara un decreto che introduce la parità di genere nelle preferenze per le consultazioni elettorali pugliesi. Questo perché il governatore Pd aveva provato, fino all’ultimo, a giocare la carta del rinvio del voto (previsto per il 20 e 21 settembre) con la scusa di uniformare la legge elettorale locale alla normativa nazionale. Missione fallita.
Conte convoca d’urgenza il Consiglio dei ministri con un solo punto all’ordine del giorno (la modifica della legge elettorale) e esercita i poteri sostitutivi del governo. «Per la prima volta, il Cdm attiva i poteri sostitutivi su un principio essenziale: affermare la parità di genere nella legge elettorale. Un passo avanti nella lotta alle disuguaglianze e nella promozione dei diritti costituzionali. Continuiamo in ciò che è giusto», commenta su Twitter il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. Emiliano, preoccupato dai sondaggi che danno il candidato del centrodestra Raffaele Fitto in vantaggio, ha tentato il blitz: ritardare l’approvazione della modifica alla legge elettorale per spostare le elezioni.
Al Consiglio dei ministri di ieri ha preso parte anche il presidente della giunta regionale pugliese: oltre alla previsione che alle elezioni regionali in Puglia di settembre la scheda elettorale garantisca la doppia preferenza uomo/donna, nel decreto sulla parità di genere c’è anche la nomina di un commissario straordinario con «la funzione di provvedere agli adempimenti strettamente conseguenti per l’attuazione del decreto». Per il ruolo di commissario è stato individuato il prefetto di Bari, Antonia Bellomo. Il decreto prevede che qualora la lista non rispetti i criteri di parità di genere l’Ufficio centrale circoscrizionale dovrà adottare i provvedimenti necessari a garantire che la lista dei candidati sia conforme al rispetto dei suddetti criteri eliminando le posizioni eccedenti il rapporto di proporzionalità, procedendo dall’ultimo della lista. Nel caso in cui siano espresse due preferenze per candidati del medesimo sesso, si procede all’annullamento della seconda preferenza. L’opzione dei poteri sostitutivi è stata l’unica strada per garantire il voto in Puglia: entro martedì 4 agosto devono essere firmati dal presidente della Regione i decreti di indizione delle elezioni e dei comizi, quindi non c’era spazio per un’altra seduta del Consiglio per modificare la legge elettorale. Nonostante l’orientamento di tutti gli schieramenti fosse quello di approvare velocemente la riforma elettorale.
«Siamo disponibili a votare in un minuto il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere proposto da Michele Emiliano», ha spiegato ieri Fitto, durante una conferenza stampa organizzata a Bari con il senatore di Fdi Ignazio La Russa. «Abbiamo chiesto la convocazione del Consiglio regionale – ha continuato Fitto – perché rischiamo che il decreto legge del governo possa essere impugnato». Ora c’è questo pericolo: l’impugnazione del decreto imporrebbe il rinvio delle elezioni.



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