Mastro Lindo … di Sergio Pizzolante

L’avvocato, dice del suo cliente, l’imputato Davigo, che si è aperta una inchiesta sull’uomo più limpido d’Europa. Accidenti!
Chi lo accusa?
Altri magistrati, non altrettanto limpidi, immagino, secondo il metro di misura dell’avvocato, se hanno da ridire sulle condotte “limpide” di Mastro Lindo.
Qual è l’accusa? Rivelazione di segreto d’ufficio.
Cioè, Davigo, ha preso, dal Pm di Milano Storari( anche lui indagato), i verbali di interrogatorio dell’Avvocato Amara per consegnarli a vari membri del Csm e a politici amici. Amara è quello della Loggia Ungheria, che, sempre secondo Amara, era una “associazione a delinquere” fra magistrati e personaggi vari, per aggiustare processi e promuovere magistrati amici nei posti di maggior potere.
Secondo Storari la Procura di Milano, con a capo Greco, socio di Davigo in Mani Pulite, non era, diciamo, “sollecita” nel dar corso all’inchiesta di Storari, basata su Amara, che fra gli altri, coinvolgeva, in qualche modo( rivelatesi poi un cattivo modo) Ardita, ex compagno della corrente di Davigo, poi in rottura con il capo.
Quindi Storari dava credito ad Amara, indagato da altre Procure, perché non credibile. E Davigo dava credito a Storari.
Per i due eroi, Greco non procedeva.
Però Amara, da Formigli, prima di andare in galera di nuovo, ha detto che l’interrogatorio era ancora in corso quando Storari consegno’ i verbali, ancora incompleti, a Davigo, che li portò a personalità varie e poi, magicamente, andati sui giornali.
Tutti reati, alcuni, al momento, addebitati a Mastro Lindo, altri, vedremo.
Ci hanno messo qualche mese.
In altri casi, per i politici o altri, si è passati immediatamente alle retate.
Ma così è. Adesso. Vedremo.
Un bel casino? Vero?
Rileggiamo tutto con i parametri di Davigo inquisitore e non inquisito.
Poteva Davigo non sapere?
Delle logge che “aggiustano” processi, che promuovono magistrati amici degli amici, disponibili, verso avvocati, Amara e non, che spostano il proprio ufficio nelle sedi dove hanno mandato magistrati amici?
Poteva Davigo, lindo, non sapere del Sistema, svelato da Palamara, capo corrente come Davigo, fra le correnti della magistratura, per promuovere magistrati non per merito ma per appartenenza alle correnti?
Poteva Davigo non sapere dei sistemi di killeraggio, raccontati da Palamara verso i magistrati non graditi al Sistema?
Poteva non sapere dei processi “aggiustati”, delle campagne politiche delle correnti verso politici nemici?
Poteva non sapere di questo Sistema? Essendo un capo di una delle correnti del sistema ed essendo stato capo della sede delle correnti, l’Anm?
E se quello era, è, un sistema, vale anche in questo caso il detto di Davigo, del tutti colpevoli, essendo nel sistema, in attesa di essere scoperti?
Mastro Lindo si è impiccato da solo.
Sergio Pizzolante

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