Mediaset chiude semestre in perdita, ricavi in calo

Nei primi sei mesi dell’anno Mediaset ha registrato ricavi per 1.166 milioni rispetto ai 1.482 dello stesso periodo 2019, con una perdita di 18,9 milioni contro i 102 milioni di risultato positivo precedenti.
    L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno è sceso a 1.197 milioni rispetto ai 1.348 milioni di inizio anno. In luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari “ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato” e in settembre in Italia “le prime evidenze sono positive”.   

“Qualora nelle prossime settimane le condizioni dell’emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l’atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell’esercizio”. Lo afferma Mediaset nel comunicato sui conti del primo semestre dell’anno.

In Italia i ricavi del Biscione nel primo semestre si attestano a 791,3 milioni a fronte dei 1.002,2 milioni del primo semestre scorso. In Spagna sono stati registrati ricavi per 375,1 milioni rispetto ai 482,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. “Decisivo il calo generale dei ricavi pubblicitari televisivi lordi: in Spagna si sono attestati a 325,1 milioni rispetto ai 472,9 milioni dello stesso periodo del 2019. In Italia, sono stati pari a 744,2 milioni a fronte dei 985,2 milioni dello stesso periodo del 2019”, spiega il gruppo nella nota sui conti approvati ieri dal Cda e resi noti stamattina a mercati chiusi. “Mentre nei primi due mesi dell’esercizio in Italia Mediaset aveva registrato una crescita pubblicitaria pari al 2,1% – aggiunge il Biscione – i successivi quattro mesi hanno visto la sospensione di numerose campagne e il conseguente calo dei fatturati. Tuttavia, sulla base dei dati elaborati da Nielsen, nel primo semestre 2020 Mediaset ha avuto un andamento della raccolta migliore rispetto a quella del mercato pubblicitario complessivo che ha subìto una flessione del 26,8%”.


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