Misano. Gli taglia la gola e lo uccide dopo lite: sconto di pena per una prostituta

I fatti risalgono al 2013 e vede coinvolti un sudamericano e una lucciola. Il primo aveva invitato lei a un party a Misano. Doveva fingere di essere la sua fidanzata. Fiumi di alcol e di droga. Lei a un certo punto manifesta l’intenzione di lasciare la festa. Ne nasce un diverbio. L’uomo le sferra un pugno che le rompe un labbro. La prostituta si allontana, trova un coltello, ritorna e sferra un colpo alla schienda dell’uomo, poi una serie di fendenti uno dei quali gli taglia la gola, uccidendolo. In primo grado la donna era stata condannata a 10 anni e 4 mesi di carcere. Alla fine in questi giorni la Cassazione ha confermato la colpevolezza ma portando la pena a 8 anni e 4 mesi riconoscendo la provocazione come attenuante.