Misano. MOTOGP, POLE POSITION E QUALIFICHE: COSA È SUCCESSO

Il ruggito di Jorge Lorenzo: nelle prove del Gran Premio di San Marino lo spagnolo si rende protagonista di una prova di grandissimo spessore, guadagnandosi la pole position piazzando il giro record, chiuso in un minuto, 31 secondi e 629 millesimi. Il pilota Ducati si è preso così la pole position, precedendo Jack Miller e Maverick Vinales, rispettivamente in seconda e terza posizione con le loro Ducati Pramac e Yamaha. Imprevisto per Marc Marquez, che a cinque minuti dalla fine della sessione è caduto tornando in sella a tempo di record, ma senza riuscire a competere con un Lorenzo apparso davvero in stato di grazia.

Per quanto riguarda i piloti italiani, come spesso avvenuto negli ultimi tempi, il migliore è stato Andrea Dovizioso su Ducati, che stavolta però non è riuscito a tenere il ritmo dei battistrada, con Lorenzo come detto che ha convinto tanto al punto che, mantenendo un ritmo gara di questo tipo, sembra poter chiudere il pronostico in vista di domenica. Poi si sa, le condizioni sono spesso mutevoli in pista, anche legate alle condizioni meteorologiche, e sperano sicuramente in questo Petrucci, col pilota ternano finito settimo nella griglia di partenza, e soprattutto un Valentino Rossi che non riesce a far pace con la sua Yamaha, con un ottavo posto che rende l’idea di un weekend di prove di certo per il Dottore non esaltante sulla pista sammarinese.

Ancora peggio è andata ad Andrea Iannone finito fuori in Q1, precedendo un Michele Pirro che ha incontrato diverse difficoltà, compresa una caduta. Per il resto la scena è stata tutta per uno Jorge Lorenzo assolutamente inarrestabile. Nelle Libere 4 in mattinata lo spagnolo era finito solamente secondo alle spalle del connazionale Vinales, ma l’impressione era che, al momento di spingere sull’acceleratore della sua Ducati, non ce ne sarebbe stato per nessuno e così puntualmente è andata. Lo stesso Lorenzo non ha esitato a definire ‘incredibile’ il giro che gli ha regalato la pole position e che ha svelato potenzialità forse anche inedite per la sua moto. Di pari passo alla soddisfazione di Lorenzo è andata quella dell’australiano Miller, quasi perfetto su una pista come quella di San Marino che ha sempre trovato il suo gradimento, ma nella quale per una serie di motivazioni non era mai riuscito a compiere il giro ideale. Stavolta la storia è cambiata e Miller si propone come outsider in un Gran Premio che domenica, sulla carta, vede Lorenzo e Vinales in lizza in una lotta a due per il primato.

Spera ovviamente di sovvertire questo ordine Dovizioso, mentre come detto per Rossi la strada si presenta per l’ennesima volta in salita. Diverso il discorso per Marquez, che senza la caduta, lanciato in pista, avrebbe potuto forse non eguagliare Lorenzo ma sicuramente avvicinarlo ulteriormente, e una buona partenza potrebbe rimetterlo in carreggiata per sognare la vittoria, anche se come detto appare sulla carta un passo indietro rispetto agli altri due spagnoli. Soprattutto Vinales sembra avere qualche cartuccia in più da sparare rispetto a quanto visto in questo weekend di prove, soprattutto perché Maverick si è detto particolarmente soddisfatto di un passo gara che in prospettiva potrebbe migliorare ulteriormente.