Misano. Storie di Penne – Dai sicurezza alla tua passione i ragazzi delle scuole di Riccione e Misano a scuola dai piloti professionisti

Si è concluso con successo il progetto di educazione stradale sperimentale per promuovere una maggiore percezione del rischio tra i giovani utenti della strada.

 

Educare al rispetto delle regole tutelando la passione. Si può sintetizzare in questo modo il progetto Storie di Penne – dai sicurezza alla tua passione promosso dalla Polizia Locale dei Comuni di Riccione, Misano Adriatico e Coriano realizzato con il patrocinio del Comune di Riccione, Misano Adriatico, Coriano e di Riccione Teatro, un’iniziativa con il sostegno e il contributo della Regione Emilia Romagna. L’evento conclusivo, a cura di Moab – azienda specializzata in sport marketing e organizzazione di eventi – si è svolto nei giorni scorsi al Misano World Circuit, in collaborazione con il circuito e GuidarePilotare srl.

IL PROGETTO

La passione per le ruote è scesa in pista al Misano World Circuit Marco Simoncelli.

Il progetto si è rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei comuni di Riccione e Misano Adriatico (una classe prima del Liceo Volta e una classe di terza media di Misano) per far leva sulla passione per i motori che accompagna la crescita dei ragazzi del nostro territorio avvicinandoli alle “regole del gioco”. A spingere la Polizia Municipale a promuovere l’iniziativa sono stati gli episodi delle corse clandestine con i motorini verificatesi in passato sul nostro territorio.

Un’esperienza all’insegna dell’educazione stradale per promuovere una maggiore percezione del rischio tra i giovani e vivere l’amore per le due ruote con consapevolezza nel rispetto del codice della strada.

I RAGAZZI IN CIRCUITO

Il progetto si è concluso con due momenti dedicati ai ragazzi che hanno trascorso alcune ore in circuito sotto l’occhio vigile e attento degli istruttori di GuidarePilotare srl – il centro di guida sicura che ha sede al Misano World Circuit.

Inizialmente gli studenti sono stati divisi in gruppi a seconda di chi fosse in possesso o meno del patentino. I primi hanno potuto esercitarsi a bordo di scooter nel paddock andando a esprimere le proprie capacità di guida mettendo alla prova la propria abilità sotto il controllo degli istruttori, mentre gli altri hanno potuto allacciarsi le cinture e salire come passeggero sulle auto della scuola.

L’obiettivo delle esperienze è stato quello di aumentare la percezione di pericolo nella perdita di aderenza su bagnato.

Al termine della parte pratica si è svolto un momento di confronto teorico in aula sulla dinamica del veicolo con proiezioni di filmati e spazio per le domande.