Misano. Venerdì 15 marzo, il filosofo UMBERTO CURI sarà alle prese con “Bartleby lo scrivano”

Nel terzo incontro, Venerdì 15 marzo, il filosofo UMBERTO CURI sarà alle prese con “Bartleby lo scrivano” di Herman Melville. Il lettore che conosca il famosissimo romanzo “Moby Dick” rimane spiazzato da questo breve, claustrofobico racconto ambientato in un grigio ufficio di Wall Street dove un incolore copista, Bartleby, lavora in silenzio, meccanicamente, finché, nello sbigottimento generale, comincia ad opporre ad ogni richiesta un disarmante “Preferirei di no”. Questo garbato diniego, questa sottrazione metafisica, è il ritornello ossessivo che guida la storia in un crescendo di surreale tragicità.

 

Venerdì 22 marzo, il giornalista e scrittore PIETRANGELO BUTTAFUOCO torna ad un classico popolare, “Il compagno Don Camillo” di Giovannino Guareschi, testo messo in ombra, soprattutto in Italia, dalla fortuna della trasposizione cinematografica. Mondo piccolo e di poche parole quello del sanguigno Guareschi ma è proprio tutto racchiuso nei film che tanto divertono facendo sfilare maschere da teatro borghese? Come l’opera così l’autore rimane sconosciuto nella sua profonda complessità, giornalista ed intellettuale scomodo, bastian contrario fedele ad una robusta etica personale.

 

Nella quinta serata, Venerdì 29 marzo, una sfida insolita: un filosofo, SILVANO PETROSINO, si misurerà con l’ambiguità di una favola, “Biancaneve” dei fratelli Grimm. Qual è il messaggio spaventoso che lo specchio comunica alla matrigna di Biancaneve? Qual’è la posta in gioco tra queste due donne che s’incontrano e scontrano in una lotta dura e complessa? A partire da questi interrogativi si articolerà un’affascinante interpretazione filosofico-psicoanalitica di uno dei racconti più amati ma anche più equivocato dell’universo fiabesco.

 

L’incontro di Venerdì 5 aprile con MARCELLO VENEZIANI è dedicato a uno dei capolavori della letteratura moderna: I Cantos di Ezra Pound, figura molto discussa ma centrale della poesia del Novecento.

Lirico e profetico, il poema descrive la crisi di un’epoca (la decadenza della civiltà moderna analizzata nei suoi presupposti storici, politici, economici), . Una «poesia della disgregazione», attenta alla coscienza individuale e alla ricerca interiore che si dipana in una foresta di echi, citazioni, richiami, dove passato, presente e futuro sono in costante fluire, fra scena umana e visione celeste, verità storica e intuizione poetica.

 

A chiudere la rassegna sarà lo scrittore NUCCIO ORDINE, Venerdì 3 maggio, con il classico della sua vita, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, racconto senza età, all’apparenza semplice eppure arcano, che sembra destinato a non esaurire i suoi significati. Al centro il mito dell’infanzia, dove tutto è meraviglia e candore, innervato da una selva di simboli che scandiscono la narrazione. Ma è sufficiente ricordare che l’essenziale è invisibile agli occhi o che si è stati bambini per realizzare l’ideale di Uomo? Un’appassionata immersione in un caso letterario unico, dove libro e autore sono divenuti un solo mito.

 

 

Gli incontri si terranno presso il Cinema-Teatro Astra di Misano Adriatico, via d’Annunzio 20 (street view / mappa) con inizio alle ore 21,00.

Ingresso libero sino ad esaurimento posti

Info: 0541.618484

mail: biblioteca@comune.misano-adriatico.rn.it

 

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Sul nostro canale VIMEO saranno disponibili le registrazioni del ciclo di conferenze