Mondaino. La manutenzione dei teatri

La manutenzione dei teatri

mettere in vita e in sicurezza le funzioni progettuali dei teatri

 

Piccoli teatri e grandi pubblici?

il ruolo e le prospettive dei cittadini e degli spettatori

 nelle relazioni con i piccoli teatri e le comunità della provincia italiana

 

a cura di Fabio Biondi, Elena Di Gioia

 

Nella giornata di venerdì 10 novembre, dalle 9.30 alle 19.30, a L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino si svolgerà un importante incontro sulle politiche culturali nei territori e nelle comunità dell’Emilia-Romagna.

L’incontro pubblico, rivolto ad amministratori, operatori, artisti, cittadini, spettatori è la terza training session della Southern Coalition, una delle attività del progetto supportato da Europa Creativa A Manual on Work and Happiness, di cui L’arboreto è partner.

L’Europa pone particolare attenzione al tema dell’audience development: a Mondaino si è scelto di concentrarsi sulle relazioni fra cittadini e spettatori, teatri e comunità.

Una riflessione, in particolare, dedicata agli spettatori che in queste relazioni hanno scelto di svolgere un ruolo importante: informazione, formazione e trasmissione del sapere.

 

Fabio Biondi, curatore del progetto insieme a Elena Di Gioia, dichiara: “Dalla metà degli anni ’70, l’Italia è caratterizzata da uno specifico culturale che ha contributo a qualificare la vita teatrale e culturale del nostro Paese: piccoli teatri di provincia. Teatri storici e moderni per lo più abitati da associazioni culturali, artisti e compagnie teatrali che propongono progetti d’arte condivisi _ con e per _ le comunità di riferimento, che si trasformano in “comunità creative”, dove i cittadini svolgono un ruolo attivo e propositivo. Diversamente dalle Stagioni Teatrali dei grandi teatri delle grandi città, nei piccoli teatri di provincia aumenta notevolmente la quantità e la qualità del pubblico, unitamente al sentimento di condivisione delle scelte artistiche e organizzative dei direttori artistici e delle Associazioni culturali che assumono la cura dei teatri, degli spazi teatrali e delle programmazioni; con la collaborazione vitale, feconda, delle Amministrazioni comunali e della Regione Emilia-Romagna.”

 

La mattinata sarà dedicata alla narrazione del ruolo che le istituzioni possono assumere nella costruzione di progetti di rete (La Valle dei Teatri – Rete Teatrale Valconca, Rete Teatrale Valmarecchia e Unione Reno Galliera)  e nella relazione tra centro e periferie.

Segnaliamo la presenza di Donatella Ferrante Responsabile attività teatro e danza MiBACT e dell’assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti.

 

Nel pomeriggio i lavori proseguono con racconti di Progetti di comunità, dove otto, tra artisti e operatori regionali e nazionali, illustreranno invenzioni e progettualità: Andrea Acerbi Teatro Sociale Gualtieri, Chiara Guidi Societas , Stefano Tè Teatro dei Venti, Andrea Paolucci ITC – Teatro dell’Argine, Nicola Borghesi Kepler-452, Stefano Pasquini Teatro delle Ariette, Isadora Angelini Teatro Patalò, Silvia Gribaudi coreografa e performer.

Il publico è invitato a partecipare attivamente, contribuendo al dibattito.

 

In attesa del giorno dell’incontro, alcuni operatori, artisti e critici della scena regionale e nazionale sono stati invitati a comporre una “indagine per parole” e le loro riflessioni raccolte intorno al rapporto tra Teatro e Comunità sono pubblicate sul blog SguarDimora e sulla pagina Facebook de L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino.

Nel corso della giornata queste riflessioni verranno rilanciate per alimentare il dibattito.

 

Interessante anche il ruolo assegnato a ragazzi e ragazze che rappresentano i progetti regionali di “Direzioni artistiche under 30”, la loro partecipazione infatti è definita: Testimoni con diritto di parola, ogni qualvolta ne sentiranno la necessità potranno porre interrogativi ai parteipanti all’incontro. A loro è affidato anche l’intervento conclusivo della giornata.