Montefiore Conca. Bimbo di due anni e mezzo azzannato dal cane di famiglia

Il cane di famiglia azzanna il bimbo di due anni e mezzo. Il piccolo è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Infermi di Rimini. Il bambino ha riportato ferite al volto e alla testa, la prognosi è riservata, ma non è in pericolo di vita e ieri sera sembrava stesse già meglio.
L’Incidente è avvenuto l’altra sera, poco dopo le 22, nella zona di Montefiore. Secondo una prima ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, il piccolo si trovava nella stanza insieme alla nonna e al pastore maremmano. Quello che è accaduto esattamente non è ancora chiaro, ma nel giocare con l’animale sembra che il bimbo l’abbia pestato inavvertitamente. Forse la coda o una zampa, certo è che il cane ha reagito d’istinto e l’ha azzannato alla testa. Sono stati momenti terribili, la nonna è subito intervenuta, seguita dal padre che sembra si trovasse in un’altra stanza. La scena deve essere stata terribile, il sangue che scendeva sul volto del bambino, e la famiglia in preda al panico.
Il padre non avrebbe però perso tempo e caricato il figlioletto in macchina, si è precipitato al pronto soccorso. Il piccolo è stato quindi medicato e traspotato nel reparto di Rianimazione di Rimini, dove si trova tutt’ora. Il cane l’ha morso alla testa e alla fronte, ma il bambino è sempre stato vigile e non corre alcun pericolo. A chiamare la Polizia sono stati i medici del pronto soccorso. I primi ad arrivare sono stati gli agenti delle Volanti, i quali hanno raccolto le prime testimonianze. Il fascicolo è passato ora nelle mani della Squadra mobile che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Una dinamica purtroppo non così insolita. Non è certo la prima volta che il cane di casa azzanna qualcuno della famiglia, quasi sempre perchè spaventato da qualcosa. L’animale ora sarebbe stato allontanato e trasferito in un’altra abitazione, in attesa che vengono effettuati tutti gli accertamenti anche su di lui. Le condizioni del bambino invece starebbero migliorando e potrebbero presto trasferirlo in Pediatria.
Il Resto del Carlino

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