Montegridolfo. Compie oggi 95 anni ma lavora ancora dalle sei del mattino fino almeno alle undici di sera

A Montegridolfo c’è una donna che è la testimonianza vivente di come è possibile essere e sentirsi giovani nonostante l’età. Tutti la conoscono, lei è la Zina, la sarta che ha cucito vestiti a un paese intero e il cui laboratorio lavora ancora a pieno ritmo, dalle sei e mezzo del mattino fino quasi alla mezzanotte. A mandarlo avanti c’è sempre stata solo lei da quando di anni ne aveva 22. Oggi che 95 primavere sono trascorse nulla è cambiato, ogni giorno Zina si è alzata con la voglia di mettersi al lavoro, di accontentare il cliente o la cliente di turno, di respirare la vita a pieni polmoni.

E’ il suo novantacinquesimo compleanno ma non c’è in lei alcun indizio di decadenza.

Effettivamente mi sento bene, vivo sola in questa casa immersa nella natura che adoro, in compagnia dei miei tre gatti Spillo, Pallino e Ciccio e non ho dato ai miei figli mai alcun fastidio né con richieste di soldi né per via della mia salute. Penso io a me e ai miei gatti con la piccola pensione che percepisco e soprattutto con il mio lavoro. Se esso infatti non ci fosse farei davvero fatica, specie d’inverno, ad arrivare alla fine del mese senza chieder nulla. Con il lavoro è tutto semplice ed io sono completamente indipendente. Poi mi sono convinta che il lavoro tenga lontane anche le malattie. La scorsa settimana sono inciampata e mi sono fatta un buco in testa dal quale è uscito molto sangue così la persona che mi ha soccorsa, una cliente che si trovava in casa, ha voluto chiamare i miei figli che mi hanno subito portata al pronto soccorso. Lì di me hanno avuto poco rispetto perché prima di dirmi che andava tutto bene e che avevo sprecato il viaggio mi hanno lasciata, alla mia età, in sala d’attesa dalle dieci di sera fino alle quattro di notte. A parte questo, tutto bene, il giorno stesso mi sono rimessa subito al lavoro.

C’è tanto da fare?

Sì, ora per esempio sono impegnata a realizzare i costumi per la Montegridolfo Liberata, evento che si terrà il 12 e 13 agosto. Anche lo scorso anno ho cucito io tutti gli abiti e ho presidiato l’evento della sfilata perché nulla andasse storto. Quest’anno ci sono due eventi ai quali mi piacerebbe partecipare: la sfilata e una gita a Loreto fissati entrambi per il 13 agosto. Le prossime due settimane avrò moltissimo da fare ma a me piace e ci sono abituata visto che i miei clienti hanno generalmente tutti molta fretta e sono impazienti di indossare gli abiti che realizzo per loro.

Il sabato e la domenica però non lavora

Il sabato mattina sì e qualche volta anche il pomeriggio, la sera poi vado sempre a ballare. E’ un appuntamento fisso, ormai mi aspettano, io non posso mancare. La domenica vado a messa e sto in compagnia di figli e nipoti quando ci sono perché anche loro lavorano tanto.

Progetti per il futuro?

Non mi credo eterna ma mi piace immergermi nell’atmosfera dei miei giorni scanditi dai ritmi del lavoro, della quotidianità, delle visite delle persone care. Dico sempre ai vicini di venire spesso a controllare che io non sia morta. Però lo dico per scherzo perché sui miei giorni non si profila alcuna ombra, non ho paura, non temo nulla. E il futuro mi è caro oggi come mi era caro da giovane.

Cosa vuol dire a questi bimbi che la sono venuti a trovare e per i quali lei con il suo lavoro e il suo entusiasmo è quasi un’eroina?

Dico che le virtù eroiche si esercitano ogni giorno alzandosi con entusiasmo e non lasciandosi abbattere dalle nubi che a volte si addensano sulle nostre vite. La vita è un viaggio meraviglioso e ogni istante merita di essere assaporato e vissuto come fosse un miracolo. Il miracolo della vita è ora qui davanti ai miei occhi. Grazie per essere venuti bambini. Tornate presto.

Auguri alla giovane Zina!