Montegridolfo. Dichiarazione dei diritti dell’animale, sovversivo appello della Fattoria Amaltea

“Tu non farai soffrire gli animali, o perlomeno li farai soffrire il meno possibile. Hanno essi i propri diritti e la propria dignità come te stesso”, è certamente un ammonimento piuttosto modesto, ma allo stato attuale delle coscienze, ahimè, suona quasi sovversivo. Facciamoci allora sovversivi. Rivoltiamoci contro l’ignoranza, l’indifferenza, la crudeltà, che d’altronde non si esercitano così spesso contro l’uomo se non perché si sono fatte la mano sulle bestie. Ricordiamoci, in quanto occorre sempre ricondurre tutto a noi stessi, che ci sarebbero meno bambini martiri se ci fossero meno animali torturati, meno vagoni piombati che trasportano alla morte le vittime di qualsiasi dittatura, se non avessimo fatto l’abitudine ai furgoni dove le bestie agonizzano senza cibo e senz’acqua dirette al macello, meno selvaggina umana stesa con un colpo d’arma da fuoco se il gusto e l’abitudine di uccidere non fossero prerogativa dei cacciatori. E nell’umile misura del possibile, cambiamo (ovvero miglioriamo se possibile) la vita. (Chissà se lo spirito delle bestie scenda giù, M. Yourcenar)