Montegridolfo. I primi novant’anni della nonna ‘Menga’

Lo scorso 17 novembre Domenica Maffei ha compiuto i suoi primi novant’anni che ha voluto festeggiare assieme a tutti gli affetti.
Nessuno dei suoi ieri ha così mancato l’appuntamento e in moltissimi le hanno cantato tanti auguri (quattro figli, nove nipoti e 5 pronipoti). Ma a Domenica non servono le occasioni per riunire la sua grande famiglia per la quale lei rappresenta ancora un punto di riferimento importante. Conta infatti nelle decisioni che vengono prese nell’azienda di famiglia, così come contava suo marito Giorgio Renzi, scomparso all’età di 93 anni lo scorso febbraio. Quando c’era lui nella grande casa bianca dove hanno abitato assieme ai loro quattro figli maschi c’era sempre aria di festa e tutti erano benvenuti. E lei nonostante il dolore e la grande sofferenza ha lottato perché le cose rimanessero come erano prima: per continuare a dire una parola di conforto agli amici in difficoltà infondendo a tutti fiducia e speranza.
Si è così svegliata ogni mattina più forte e coraggiosa e ha ripreso con il lavoro: l’orto, gli animali, le faccende domestiche, il ricamo. Sono lontani i tempi in cui si doveva esser brave come leonesse e provvide come formiche per riuscire a mantenere la famiglia garantendo ai figli anche una istruzione: Domenica ne ha mandati quattro all’università. Tempi che però lei non dimentica e che porta scritti sul proprio corpo e dentro al cuore talvolta affaticato dal duro lavoro. Lo spirito per fortuna fa capolino dai suoi occhi del colore del mare e proprio come il mare non invecchia mai. Parlare con lei è una continua sorpresa: il suo aspetto di nonna è solo una facciata che a poco a poco lascia spazio nella conversazione alla sua eterna giovinezza. C’è in lei un senso di infinito, la sua stoffa non è la carne mortale degli uomini. AUGURI!