Montescudo. Svaligiate due abitazioni durante la festa per la nazionale

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Riccione, al termine di una speditiva attività d’indagine, hanno identificato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto una banda di pregiudicati specializzati nei furti in appartamento.

A far scattare le indagini sono stati due furti in abitazione consumati nella serata in cui tutta Italia era riversata nelle piazze per festeggiare la vittoria europea della Nazionale Italiana di calcio: un primo colpo messo a segno a Montescudo – Monte Colombo mentre il secondo, poco più tardi, a Riccione.

I carabinieri, una volta effettuato un rapido sopralluogo ed acquisito un dettagliato elenco della refurtiva – totalmente composta da monili in oro in entrambi gli episodi – si sono messi sulle tracce dei malviventi passando al setaccio tutti gli impianti di videosorveglianza presenti lungo le principali vie dei due centri abitati, fino a quando non è stato scovato un elemento ricorrente all’interno dei filmati, ovvero la presenza di un’autovettura di colore nero, notata transitare nei dintorni delle due abitazioni in orari compatibili con la consumazione dei colpi. Sviluppati gli accertamenti del caso, i carabinieri sono così arrivati all’intestatario del veicolo e successivamente sono riusciti ad individuarlo in un albergo di Misano Adriatico, dove alloggiava insieme ai suoi complici e ad altre due donne. Si tratta di B.F.K., originario di Codogno (MI), pregiudicato classe 87; E.G., nato a Novi Ligure (AL) pregiudicato classe ’82 e T.O., nato a Tortona (AL), pregiudicato classe ’90, tutti di fatto residenti in Piemonte.

Così, alle prime luci dell’alba, è scattata l’operazione condotta dalla Sezione Operativa del N.O.R. e dai carabinieri della Tenenza di Cattolica e della Stazione di Misano Adriatico: i militari si sono presentati nelle stanze della banda ed hanno proceduto ad una accurata perquisizione che ha permesso di recuperare l’intero bottino trafugato nelle due abitazioni e di scovare, all’interno della vettura utilizzata per i colpi, dei doppi fondi appositamente ricavati nel cruscotto, al cui interno erano custoditi tutti gli attrezzi del mestiere, ovvero flessibili, trapani e altri arnesi atti allo scasso.

Condotti in caserma, i tre uomini sono stati dichiarati in stato di fermo per il reato di furto aggravato mentre nei confronti delle due donne è scattata una denuncia a piede libero per la medesima ipotesi. Sentito il PM di turno, Dott.ssa Paola BONETTI, i tre sono poi stati trasferiti in carcere in attesa della convalida del provvedimento adottato.