Morciano. Alla scoperta di un parente stretto di cetrioli e zucche: la pianta delle spugne

La spugna della cucina che si usa per pulire è in realtà la regina dei batteri dannosi per l’organismo. Occorrerebbe farla sempre asciugare e cambiarla spesso. Il problema però lo trasferiremmo all’ambiente a meno che non si prenda la decisione di usare una spugna biodegradabile, una di quelle che è proprio la natura a offrirci. Ideali sono le spugne che crescono sulla pianta di luffa. L’invito a farle in casa giunge dal morcianese di adozione Guido Bianchi, 86 anni portati con elegante orgoglio e una ricchezza che nasce dall’esperienza ma anche e soprattutto dall’amore per la natura. Assegnatario di un orto sociale a Morciano il sig. Bianchi ha ‘scoperto’ moltissimi anni fa, mentre si trovava a Londra per lavoro, la pianta sulla quale nascono le spugne di cui ora ha una piccola coltivazione. “Mi sono subito incuriosito – ha detto – e ho domandato di poter avere il seme della pianta che poi ho cominciato a coltivare anch’io. Le prime volte che l’ho piantata pensavo non sarebbe nata perché dal vasetto non spuntava mai nulla. Poi invece l’ho vista crescere e l’ho trapiantata nell’orto dove si è sviluppata alla velocità della luce. Quando cominciano a crescere lo fanno molto in fretta e occorre guidarle e ‘sorvegliarle’ come si fa con le viti. Prima di raccogliere i frutti che diventeranno spugne si deve avere invece molta pazienza, possono sembrare cetrioli cresciuti a dismisura e andati a male, eppure fintanto che non sono diventati quasi arancioni è bene non raccoglierli. Anche i fiori della pianta sono bellissimi, la natura ci offre tutto quello di cui abbiamo bisogno”. Il sig. Bianchi ha promesso che nei prossimi mesi visiterà la Fattoria Amaltea di Montegridolfo dove prenderà per mano i bambini per accompagnarli in un viaggio alla scoperta delle spugne che crescono sulle piante.