Morciano. Fayaz: “LETTERA APERTA AI CANDIDATI AL RUOLO DI PRESIDENTE E CONSIGLIERE REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA”

LETTERA APERTA AI CANDIDATI AL RUOLO DI PRESIDENTE E CONSIGLIERE REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA

LE RIFORME NECESSARIE DA FARE:

 

In questo momento nei nostri Comuni, come del resto al livello regionale e nazionale, la questione democratica è al primo posto. Siamo del parere che, pur restando nel sistema della democrazia parlamentare e rappresentativa, con maggiore “democrazia diretta” e partecipazione dei cittadini si potranno trovare delle idonee soluzioni anche al problema della dilagante corruzione negli enti pubblici e alla crisi economica, occupazionale e di credibilità che attualmente il nostro Paese e i nostri Comuni stanno attraversando. La proposta di mettere nel programma dei candidati alle elezioni regionali del 26 gennaio 2019 alcune fondamentali riforme è essenziale.

Questa situazione renderà le prossime elezioni regionali in Emilia Romagna ancora più delicate del solito. Gli elettori del M5S, che non resteranno a casa il 26 gennaio 2019, avranno da fare maggiore attenzione per la scelta della lista e dei nomi dei candidati da segnare sulla scheda elettorale.

LE PRIORITÀ PROGRAMMATICHE

Di seguito elenchiamo le maggiori priorità da inserire nei programmi elettorali da affrontare nella prossima legislatura regionale:

1.- La necessità di salvaguardare l’autonomia dei Comuni e potenziare le Unioni dei Comuni e delle province per poter svolgere i loro compiti essenziali.

2 – Adottare la Regione, le Province, le unioni dei Comuni e i Comuni dell’istituzione democratica, dei referendum consultivi, propositivi ed abrogativi per mezzo di una legge regionale. Inoltre, adeguare i regolamenti esistenti all’esigenza primaria di una reale partecipazione dei cittadini alle decisioni. Per esempio, abbassando il numero delle firme necessarie al 10% dei partecipanti alle ultime elezioni comunali e approvare il criterio del Quorum zero. E, dove non c’è, dotare il Comune di un regolamento dei referendum. Inoltre, agevolare le petizioni e le consultazioni dal basso, anche online, su questioni d’interesse pubblico è un altro passo necessario.

3 – Approvare una legge regionale che renda indispensabile l’“Urbanistica Partecipata” per i progetti comunali che sono finanziati dalla Regione.

4 – Una legge che abolisca i diritti acquisiti nel settore dell’urbanistica per i progetti non iniziati ad almeno due anni dalla loro approvazione, e l’obbligatorietà dell’“Urbanistica partecipata” per i progetti di opere pubbliche rilevanti che incidano sulla vivibilità e sugli assetti economici del Comune.

5 – Valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico e privato esistente e bloccare il consumo del territorio.

6 – Approvare una legge che adegui il rilascio delle nuove licenze edilizie abitative, commerciali ed artigianali alle reali esigenze degli abitanti per la difesa dell’ambiente per fermare le cementificazioni selvagge.

7 – Potenziare la Sanità pubblica e adoperarsi per avere dei Punti di Primo Soccorso Pubblico Sanitario nelle vallate e nei capoluoghi delle Unioni dei Comuni.

8 – Controllare costantemente e potenziare gli ospizi in tutto il territorio regionale.

  1. Coinvolgere i nuovi cittadini, i residenti stranieri e le rispettive comunità nella vita sociale e politica dei Comuni di residenza.

CANDIDATO/A IDEALE

Il candidato ideale per la presidenza e consiglio regionale è una persona nata o residente da diversi anni in Regione, privo di conflitti di interesse riguardo la propria professione, o  coinvolgimento in progetti urbanistici ed opere pubbliche, competente, onesta e disponibile ad impegnarsi a tempo pieno.

Inoltre, non deve avere condanne penali, anche di primo grado, o essere rinviato a giudizio, o indagato per i reati contro le pubbliche amministrazioni; aver svolto più di due mandati di consigliere regionale e soprattutto non  essere in odore di mafia. Ultimo, ma non meno importante, essere sensibile ed impegnarsi a mettere i cittadini, attraverso appropriati meccanismi di partecipazione, al centro della sua azione.

Hossein Fayaz Torshizi.

Coordinatore del “Comitato per la difesa del cittadino”. [email protected] .

Morciano di Romagna, 6 dicembre 2019.