Morciano. I dubbi della Giunta di Morciano sul futuro dell’Unione Valconca e della Rsa ‘Gli Ulivi’

La Giunta comunale di Morciano, riunitasi questa mattina, ha espresso “dubbi e preoccupazione sulla gestione corrente e strategica dell’Unione Valconca”. “Dubbi – prosegue la Giunta – che trovano riscontro anche nel forte segnale arrivato mercoledì scorso, quando i tre rappresentanti del Consiglio comunale di Morciano hanno all’unanimità (maggioranza e minoranza insieme) votato contro l’approvazione del bilancio 2018 dell’Unione”.
“Alla base di queste perplessità ci sono una serie di fattori. Anzitutto, il fatto che negli ultimi nove mesi all’interno dell’ente si siano succeduti tre presidenti non eletti, che hanno ricoperto tale carica solamente in base al criterio dell’anzianità e in assenza di qualsiasi proposta programmatica e visione strategica sul futuro dell’Unione. Tale situazione di incertezza si riflette sulla qualità dei servizi in capo all’Unione stessa. A cominciare dal Suap e dalla Polizia municipale, che secondo la Giunta di Morciano necessitano di potenziamento. Il Comune di Morciano, il principale dell’Unione, è particolarmente attento a queste tematiche, essendo stato chiamato in passato a farsi carico delle lacune venutesi a creare. Nonostante il sindaco Giorgio Ciotti abbia più volte incontrato il presidente facente funzione, Riziero Santi, per elaborare insieme una serie di punti programmatici, l’Unione ha sempre dato prova di scarsa collaborazione, se non addirittura di atteggiamenti al limite dell’ostruzionismo. Ne è un esempio lampante la vicenda che riguarda la Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) Gli Ulivi’. La struttura, inaugurata nel 2007 e già di proprietà dell’Unione, ospita 40 anziani non autosufficienti e versa attualmente in particolari condizioni di degrado. Ricordiamo che la Rsa, a causa degli abusi edilizi riscontrati, è stata temporaneamente affidata al Tar al Comune di Morciano in attesa della decisione definitiva”.
“Il futuro della struttura e la possibilità che possa continuare ad operare è messa seriamente in discussione dalla mancata sottoscrizione da parte dell’Unione di un accordo ponte con il Comune di Morciano. Accordo, lo ricordiamo, che era stato proposto dagli stessi rappresentanti dell’Unione e ampiamente avvalorato dai suoi tecnici. Il Comune, fin dallo scorso mese di settembre, si era dichiarato disponibile a fare in modo che le somme dovute al Comune per l’occupazione senza titolo da parte dell’Unione (per un totale di 259mila euro), potessero essere lasciate, a seguito di preciso accordo, nella disponibilità dell’Unione per gli interventi di manutenzione straordinaria necessari. Questa disponibilità del Comune avrebbe garantito, all’Unione stessa, la possibilità di procedere speditamente alla progettazione dei lavori di manutenzione necessari, al loro finanziamento, appalto ed esecuzione, senza entrare in conflitto con i limiti del patto di stabilità a cui i Comuni devono sottostare. La mancata risoluzione del problema ha spinto il sindaco ad assumere un’iniziativa tesa a condividere con l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, il direttore generale dell’Ausl, Marcello Tonini e il distretto socio sanitario di Riccione tutte le azioni necessarie ad assicurare il funzionamento della struttura socio assistenziale sita a Morciano”.