Morciano. Nuove superfici di vendita in Valconca e San Giovanni – L’intervento del Comune di Morciano

Mercoledì mattina le amministrazioni comunali della Valconca e del distretto sud della provincia prenderanno parte a una conferenza territoriale e saranno chiamate ad esprimere un parere circa la proposta per la realizzazione di nuove superfici di vendita (commerciale e alimentare) nel territorio di San Giovanni in Marignano, per un totale di circa 16mila metri quadrati. Il Comune di Morciano, facendo proprie le preoccupazioni già manifestate da associazioni di categoria e consorzi di commercianti, esprimerà parere contrario a questo progetto, considerandolo non funzionale allo sviluppo e alla riqualificazione del territorio e del suo tessuto economico locale.

L’amministrazione comunale rileva anzitutto come il percorso che ha portato alla formulazione della proposta sia stato caratterizzato dalla mancanza di concertazione e coordinamento: infatti si è appreso dell’esistenza del progetto solamente alcuni giorni fa, peraltro senza che venissero forniti dettagli rilevanti. Ciò detto, si ritiene che non siano queste le modalità utili a una programmazione territoriale attenta e lungimirante, che alcuni anni fa aveva invece accompagnato la nascita di tutti i grandi insediamenti commerciali della nostra provincia. Molto importante è anche la scelta dell’area geografica destinata ad accogliere questi nuovi poli. L’assenza di qualsiasi condivisione a livello sovraccomunale proprio su questo aspetto fa sì che molto spesso si abbiano pesanti ricadute anche sul sistema viario: cosa che avverrebbe anche in questo caso.

La preoccupazione è che la presenza sempre più numerosa di queste aree, proposte in maniera spuria, avvenga più per occupare spazi territoriali che non per servire i cittadini.
Ciò infligge duri colpi alle piccole attività economiche del nostro territorio e alle migliaia di famiglie ad esse legate. Se da un lato infatti si chiede di avere dei centri storici vivi e dinamici (tanto da stanziare anche dei finanziamenti pubblici a loro vantaggio) dall’altro si assiste all’arrivo di grandi superfici di vendita, senza che ci si preoccupi delle possibilità ricadute socio – economiche sull’intera Valconca.