Morciano. Torno in campo per fermare il PD. Più telecamere per le baby gang

Giorgio Ciotti a Morciano sarà il candidato del centro-destra e della lista civica «Morciano Viva». Ciotti, docente di informatica ed elettronica al ‘Gobetti-De Gasperi’ dal 2000, è stato sindaco dal 1999 al 2009.
Perché ha deciso questa nuova discesa in campo?
«La lista civica che mi sostiene nasce dal lavoro dell’associazione culturale omonima, che voleva dare un sostegno alla città in un momento direi straordinario, storico in un certo senso.Da più parti mi è stato chiesto di candidarmi per dare il mio contributo».
Lei è il primo avversario del Pd ma la sua è una lista civica?
«La mia lista è trasversale, abbiamo l’appoggio del centro-destra ma raggruppiamo anche tutte quelle persone che non si riconoscono più in questo Pd ed appartengono ad un’area di centro-sinistra. Noi siamo la vera alternativa al Pd e al Movimento Cinque Stelle».
L’area ex-Ghigi è uno degli argomenti più importanti dell’attuale campagna elettorale, che succederà se lei diventasse sindaco?
«Certi lavori non possono assolutamente essere bloccati perché sono il risultato di precedenti autorizzazioni, su questo è bene essere chiari fin da subito. Ma certamente una volta eletto sindaco tutelerò il bene comune ed il bene dei morcianesi, cercherò di capire e verificare che cosa il Comune di Morciano può e deve ottenere da tale progetto, come ad esempio l’auditorium, per il bene di tutti, ma cercando sempre di capire lo stato attuale delle norme urbanistiche e delle autorizzazioni già rilasciate».
A chi parla di cementificazione nella sua esperienza da sindaco cosa risponde?
«Abbiamo realizzato un distretto dei servizi che ora andremo a completare. Non ho cementificio nulla ma realizzato servizi che mancavano».
Quali progetti intende mettere in cantiere?
«Mancano i parcheggi per il polo scolastico, va realizzato un nuovo stadio con spogliatoi, campo regolare in sintetico e gradinate, vanno ampliate le scuole elementari con laboratori e spazi didattici». La sicurezza potrebbe essere lago della bilancia: ha intenzione di allestire un sistema di vigilanza particolare?
«Credo che la città con i suoi arredi abbia necessità di un sistema di telecamere più capillare e diffuso per evitare in futuro quel fenomeno delle baby-gang o degli atti vandalici che negli ultimi tempi troppo di frequente si è fatto sentire».
Un messaggio ai suoi avversari? «Il dibattito pubblico mancato avrebbe chiarito meglio alcune diatribe con un confronto sereno e pacato, invece sto assistendo ad una campagna elettorale via web.
Luca Pizzagalli, Il Resto del Carlino

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