Naufragio Al Salam: Corte Ue,sì a richiesta danni a Rina SpA

(ANSA) – TORINO, 07 MAG – I superstiti e le famiglie delle
oltre mille vittime del naufragio nel Mar Rosso della nave ‘Al
Salam Boccaccio 98’, avvenuto il 3 febbraio 2006, possono
chiedere un risarcimento dei danni subiti alla Rina SpA e
all’Ente registro italiano navale, che hanno classificato e
certificato la nave battente bandiera panamense. Lo ha stabilito
la Corte di giustizia Ue nella sentenza relativa alla richiesta
di chiarimenti inoltrata alla Corte dal Tribunale di Genova.
    Per il Rina, che “ribadisce e conferma la correttezza del
proprio operato”, “resta del tutto estranea al giudizio della
Corte del Lussemburgo e, quindi, alla pronuncia di oggi, ogni
valutazione nel merito della vicenda”. Parlano invece di
sentenza “innovativa” e “importantissima”, in grado di “cambiare
l’intero sistema dei controlli e delle certificazioni a livello
internazionale” gli avvocati torinesi degli studi legali
Ambrosio & Commodo e Bona Oliva, che hanno attivato l’azione
legale. Che per sostenere la causa si sono sobbarcati anche una
trasferta in India, non senza disagi e difficoltà, in cui hanno
recuperato i reperti necessari per fare luce sul naufragio.
    A chiedere un indennizzo sono centinaia fra sopravvissuti al
disastro e parenti delle vittime. “La Corte – spiegano gli
avvocato Marco Bona e Stefano Bertone – ha affermato che le
società di certificazione, essendo società private che operano a
scopo di lucro in regime di concorrenza, non esercitano le loro
attività in forza delle prerogative degli Stati nazionali: la
conseguenza è che sono soggette alle regole ordinarie”. (ANSA).
   


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