Nei guai il compagno di Casalino

L’ombra del sospetto oscura la figura del portavoce del premier Rocco Casalino. Il nome dell’ex concorrente del Grande fratello, divenuto due anni fa il più stretto collaboratore di Giuseppe Conte, è comparso sui titoli dei giornali per le «sospette» attività bancarie svolte dal suo compagno, il trentunenne cubano Jose Carlos Alvarez Aguila. Un istituto di credito romano, come riferiva ieri La Verità, ha segnalato all’ufficio antiriciclaggio della Banca d’Italia, alcuni movimenti bancari svolti dal compagno di Casalino negli ultimi due mesi.

Secondo le indiscrezioni trapelate dall’istituto bancario, sul conto del giovane cubano sarebbero passati negli ultimi mesi decine di migliaia di euro. Inoltre, il giovane, che è impiegato come cameriere in una nota enoteca del centro storico capitolino, sarebbe arrivato a fare puntate anche di 2mila euro in un solo giorno su siti stranieri che forniscono servizi di trading on line. A incuriosire i funzionari della banca è il fatto che i grandi movimenti di liquidità vengono dal conto di una persona che appunto non guadagna più di 2mila euro lordi al mese e che in passato ha più volte usufruito dell’assegno di disoccupazione.

A preoccupare è anche il fatto della sua contiguità con una persona (Casalino appunto) che, lavorando a Palazzo Chigi, ha la possibilità di avere notizie in anteprima che potrebbero essere sfruttate nell’ipotesi di una azione di insider trading.

Ieri, però, lo stesso Casalino ha diffuso un’ampia versione dei fatti alle agenzie di stampa. Versione mirata a sgombrare il cielo di Palazzo Chigi dall’ombra del più vago sospetto. «Il mio compagno è soltanto vittima di una forma di dipendenza dal trading on line». Una sorta di ludopatia che ti spingerebbe a giocare allo speculatore finanziario su piattaforme dedicate a questo scopo. «La situazione – spiega il portavoce del premier – è degenerata fino a sconfinare in un meccanismo simile a quello della ludopatia, condizione che spiega il continuo passaggio in modo compulsivo di soldi dal suo conto alla carta prepagata con cui faceva transazioni sul sito (da qui, presumibilmente, la segnalazione alla Banca d’Italia). Alvarez è arrivato a perdere in solo due mesi 18mila euro dei suoi risparmi». «Preciso che Alvarez – prosegue Casalino – non ha mai acquistato titoli italiani o collegati all’attività di governo. In alcun modo la mia persona è ricollegabile a questa sua attività». La Lega, intanto, ha annunciato che presenterà, un’interrogazione parlamentare su questa vicenda.



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