Nuoto: Andrea Manzi vince la 56ma Traversata dello Stretto

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 02 AGO – Andrea Manzi, della
Canottieri Napoli, si è aggiudicato la 56ma Edizione della
Traversata dello Stretto di Messina. 48’44” 09 il suo tempo. A
4″ di distacco Marcello Guidi, delle Fiamme Oro Napoli, e a 6″
Emanuele Russo del Circolo Nautico Posillipo. Era la prima volta
che Andrea Manzi si cimentava nel difficile tracciato di 6,2
chilometri che da Capo Peloro attraversa lo Stretto e poi sotto
costa termina sul molo del nuovo porticciolo turistico di
Cannitello. Manzi, ben guidato, ha saputo sfruttare, al momento
della partenza, la prevalente corrente calante di quei minuti.
    Arrivo allo sprint con solo qualche bracciata di vantaggio sugli
avversari.
    “Mi avevano parlato delle infide correnti dello Stretto, ma
una cosa è parlarne, e un’altra e affrontarle dal vivo” spiega
Manzi, felicissimo per questa impresa che lo incorona “re dello
traversata dello Stretto” per il 2020. “Lo Stretto – aggiunge –
è tutta un’altra cosa. Siamo abituati a gareggiare nei laghi,
nei bacini, in punti dove il mare è piatto. Devo ringraziare il
barcaiolo che mi ha guidato facendomi imboccare le correnti
giuste”.
    Prima fra le donne la fiorentina Ginevra Taddeucci, della
Canottieri Napoli. Anche lei, per la prima volta a sfidare lo
Stretto: “Non immaginavo nulla di tutto questo. I miei compagni
di squadra che l’avevano già fatto, me ne avevano parlato. Sono
contenta per questa vittoria. Sicuramente ci sarò anche il
prossimo anno”. Seconda Giulia Gabrielleschi, della canottieri
Napoli, a seguire Sofie Callo della Rari Nantes La Spezia.
    Ha vinto l’agonismo, ma soprattutto l’esperienza degli
esperti barcaioli cui si sono affidati gli atleti. La Canottieri
Napoli si conferma la vincitrice assoluta di questa edizione con
due primi posti tra uomini e donne. Soddisfatto per la riuscita
della manifestazione Mimmo Pellegrino del Centro Nuoto Sub Villa
San Giovanni. “L’elite del nuoto di fondo mondiale – dice – ha
onorato, anche quest’anno, la classica considerata il monumento
del nuoto di fondo. Abbiamo l’onore di aver fatto da apripista
del dopo-covid-19. Abbiamo applicato alla lettera i protocolli
di gestione stabiliti dalla Fin. E’ stato un esempio positivo,
sul piano organizzativo partito dal nostro territorio”. (ANSA).
   


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