Nuova Zelanda Covid-free, premier balla per la gioia

Una danza liberatoria per celebrare la vittoria sul coronavirus. L’inedita performance è della premier neozelandese Jacinda Ardern che ha confessato raggiante in conferenza stampa di aver festeggiato con una “piccola danza” la notizia delle autorità sanitarie nazionali che il suo Paese è Covid-free. Da più di due settimane non si registrano casi in Nuova Zelanda, l’ultimo paziente è guarito e da oggi si è passati al livello uno di allerta, il più basso dei quattro previsti: il distanziamento sociale non è più obbligatorio ma rimane raccomandato e non ci sono più limiti a eventi sportivi, musicali, a riunioni. Riaprono scuole e uffici, riprendono matrimoni e funerali. Da sabato riparte anche il campionato di Super Rugby, ma il Paese rimane chiuso agli stranieri. “Non avere casi attivi per la prima volta dal 28 febbraio è certamente un punto significativo nel nostro percorso ma una vigilanza continua contro il Covid-19 continuerà ad essere essenziale”, ha affermato la premier, ringraziando il Paese per il comportamento dei cittadini e lo spirito di comunità dimostrato. “Ci saranno sicuramente ancora dei casi”, ha aggiunto Ardern, perché “l’eliminazione non è un punto nel tempo, è uno sforzo prolungato”. La Nuova Zelanda era entrata in lockdown il 25 marzo con un sistema di 4 livelli di allerta da ridurre progressivamente con il diminuire dell’epidemia. Il livello uno, il più basso, era pianificato per il 22 giugno ma l’azzeramento dei contagi ha convinto il governo ad anticipare la ripartenza. Il Paese, con una popolazione di cinque milioni di abitanti, ha avuto complessivamente 1.154 casi di coronavirus e 22 morti.


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