Pesi: report McLaren svela scheletri ex presidente Iwf Ajan

(ANSA) – ROMA, 05 GIU – Scoppia la ‘bomba’ nella pesistica
mondiale dopo che il rapporto McLaren ha svelato ufficialmente i
misfatti di Tamas Ajan, della sua leadership autoritaria
nell’IWF, dove è stato segretario generale e poi presidente per
44 anni. La miccia era stata accesa a gennaio quando il
documentario «Secret Doping. Lord of the Lifters» del canale tv
pubblico tedesco Ard aveva svelato le corruzioni, le sottrazioni
economiche, le complicità e i controlli sul doping, del
padre-padrone della pesistica mondiale Ajan. Ora – come
sottolinea in una nota la federpesi – “è tutto
inequivocabilmente nero su bianco e il quadro che ne è uscito
fuori è alquanto raccapricciante: uno scandalo senza precedenti
sul quale, da sempre, il Presidente Fipe ed Ewf Antonio Urso
aveva messo in guardia, non solo gli omologhi della pesistica
mondiale ma anche i vertici del CIO.
    Per Urso ciò che viene evidenziato nel rapporto McLaren non è
affatto una sorpresa. “Ovviamente il report per me non
rappresenta nessuna novità – afferma Urso – ogni cosa che ho
sempre scritto, denunciato e pensato è riportato parimenti nel
report McLaren. Non sono stato sorpreso anche perché credo di
avere fornito a McLaren oltre il 70% dei documenti su cui è
stata poi costruita l’indagine. Mi ha fatto solo piacere che un
professionista come McLaren mi abbia dato ragione citandomi più
volte nel suo report”. Lei cosa pensa di fare in futuro nella
IWF? “Non è in realtà il pensiero più ricorrente in questo
momento quello di chiedermi cosa farò nel prossimo futuro, sto
solo pensando, e molto, al presente – aggiunge il presidente
della Fipe -lavorando alacremente insieme all’attuale Presidente
ad interim e al Segretario Generale sulla ricostruzione a
livello organizzativo e di Management della IWF, apportando
modifiche strutturali importanti per far si che questa
federazione abbia un’organizzazione simile a molte altre
federazioni internazionali, funzionale al rinnovamento di una
intera filiera che faccia rinascere l’immagine mondiale della
pesistica”. (ANSA).
   


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