Phil Collins, ora è battaglia sul museo di Alamo

 Ammiratore del selvaggio West oltre che rockstar di fama globale: ma adesso il britannico Phil Collins, a cui il Texas ha dato la cittadinanza onoraria per la devozione a Davy Crockett, sta dividendo gli animi della stella solitaria. Il 70enne batterista e poi, dopo l’uscita di Peter Gabriel, frontman dei Genesis, nel 2014 ha donato allo stato una collezioni di cimeli legati alla battaglia di Alamo a patto che venisse usata per creare un museo nel luogo del famoso forte-missione di San Antonio conteso tra Messico e indipendentisti texani. Il Texas ha accettato la donazione, ma adesso che i lavori per il nuovo edificio sono cominciati, i texani non riescono a mettersi d’accordo su quale sarà lo scopo della nuova istituzione.
Attivisti locali come George Cisneros e Ramon Vasquez pensano che il museo dovrebbe esplorare il contributo dato da neri, nativi americani e soprattutto dai Tejanos, i texani messicani.
Altri si sono arroccati in difesa del fortino, contrari ad accettare quella che ritengono una riscrittura revisionista della storia, mentre politici come il vice governatore Dan Patrick sono disponibili ad allargare il focus a patto che il centro siano la battaglia e i suoi leader come William Travis, Jim Bowie e naturalmente Crockett, pioniere del West oltre che testimonial del celebre cappello con la coda di procione adorato dai maschietti della generazione di Collins.
Il dibattito ne riflette altri simili in un momento in cui musei e siti storici ripensano il modo con cui, attraverso le collezioni, raccontano la storia, ma ad Alamo il disaccordo ha raggiunto livelli tali che di recente turisti hanno dovuto farsi largo tra manifestanti armati per raggiungere l’iconica chiesa. Alamo è famoso perché nel 1836 duecento tra proprietari terrieri messicani, determinati a restare indipendenti e avventurieri in cerca di gloria, tra cui lo stesso Crockett, si sacrificarono per respingere le più numerose e meglio armate truppe del generale Antonio Lopez de Santa Anna. Due mesi dopo, l’esercito texano si prese la rivincita nella battaglia di San Giacinto urlando ‘Ricordatevi di Alamo!’. Santa Anna fu preso prigioniero e costretto a firmare una pace che concedeva al Texas l’indipendenza. Alamo fu dunque un momento cardine nella storia degli Stati Uniti, l’equivalente americano degli spartani alle Termopili. Oggi è uno dei luoghi più visitati del Texas: 1,6 milioni all’anno prima della pandemia da Covid. Forte di 150 milioni di album venduti, Collins ha donato allo Stato oltre 400 cimeli tra cui proiettili di moschetto ritrovati nella zona, documenti firmati da Crockett, gli ordini di battaglia del generale Santa Anna e coltelli come quelli usati da Jim Bowie. “E’ strano che un evento così ‘americano’ possa aver colpito un ragazzino che viveva a migliaia di miglia di distanza”, ha scritto la rockstar in un libro del 2012, evocando film su Crockett come “King of the Wild Frontier” del 1955 che lo fece innamorare da bambino e poi nel 1960, “The Alamo” diretto e interpretato da John Wayne. (ANSA).

   


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