Piacenza a cento giorni dal Covid, ‘Ferita non si rimargina’

(ANSA) – BOLOGNA, 31 MAG – “Ci ha lasciato un pezzo di città,
questa è la ferita più profonda che non si rimargina. Il nostro
territorio ha vissuto una tragedia che non possiamo dimenticare.
    Il pensiero va sempre alle persone che ci hanno lasciati”. Sono
le parole della sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri raccolte
dalla testata piacentina Libertà, in uno speciale online che
ripercorre i cento giorni di coronavirus che a partire dalla
vicina Codogno hanno sconvolto Piacenza e l’Italia intera.
    A poche ore dalla notizia del paziente uno di Codogno, nel
Lodigiano, lo spettro del coronavirus si allarga alla contigua
provincia di Piacenza, con i primi casi e poi il balzo
dell’epidemia. Nel Piacentino sono due giorni appena che si
registrano decessi zero ma al 30 maggio risultano contagiate
4.477 persone e 946 vittime. A loro in particolare va il
pensiero della sindaca: “Penso a chi ha condiviso con me un
percorso lavorativo come il consigliere Nelio Pavesi – dice
Patrizia Barbieri – il sindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi,
il direttore di Confindustria Cesare Betti, ma anche a tutti
coloro che non facevano parte di istituzioni o di categorie
economiche ma erano amici, conoscenti, familiari”.
    Ora bisogna ripartire, prosegue la sindaca, “dobbiamo essere
sempre più forti e uniti per lavorare insieme e far ripartire il
nostro territorio e per essere accanto a tutte le persone che
hanno bisogno di essere aiutate dal punto di vista economico ma
anche psicologico”. (ANSA).
   


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